Femminicidio a Messina, il legale di Bonfiglio: “è scosso”. Giallo sul braccialetto elettronico

Femminicidio a Messina, Santino Bonfiglio ha ucciso Daniela Zinnanti violando gli arresti domiciliari a cui era stato sottoposto

Santino Bonfiglio ha confessato l’assassinio di Daniela Zinnanti sostenendo che sarebbe avvenuto al culmine di una lite durante un incontro per chiarire alcune dinamiche tra i due. Lo ha rivelato il legale dell’indagato, l’avvocato Oleg Traclo, che ha trovato il suo assistito “annichilito, scosso nei suoi pensieri“. Secondo quanto ricostruito dal legale, Bonfiglio era andato dalla donna per “chiarirsi sulla seconda denuncia presentata da Zinnanti per cui Bonfiglio era indagato per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, anche se vivevano in diverse abitazioni”. In seguito a questa denuncia, presentata a gennaio 2026, conferma il legale, per il 67enne era stati disposti gli arresti domiciliari. La donna aveva denunciato l’uomo a maggio del 2025, ma poi ritirato la querela.

Il giallo sul braccialetto elettronico

Santino Bonfiglio ha ucciso Daniela Zinnanti violando gli arresti domiciliari a cui era stato sottoposto. Questa misura era stata adottata dopo la seconda denuncia della vittima, che aveva ritirato la prima denuncia, e che a causa delle violenze subite dal suo ex compagno aveva dovuto ricorrere alle cure mediche in ospedale. Il GIP aveva disposto che Bonfiglio indossasse il “braccialetto elettronico, ma questo strumento non era disponibile e la misura cautelare pare non prevedesse l’obbligo. Questi dettagli emergerebbero dagli accertamenti effettuati dalla Procura di Messina.