Due elicotteri militari della U.S. Navy sono atterrati nel cuore del Parco delle Madonie, suscitando la dura reazione degli amministratori locali. I velivoli sarebbero scesi a Piano Catarineci, un’area che ricade in zona A del parco, quella soggetta al più alto livello di tutela ambientale. La notizia si è diffusa rapidamente sul web, accompagnata anche da alcune immagini dell’atterraggio, e ha immediatamente acceso le polemiche.
Elicotteri USA sulle Madonie, M5S: “un fatto gravissimo, Schifani sapeva? Venga a riferire in Parlamento”
“L’atterraggio dei due elicotteri militari americani sulle Madonie è a nostro avviso un fatto gravissimo che può essere motivato come estrema ratio solo da ragioni di tipo emergenziale. Essere partner della Nato non vuol dire essere succubi degli americani, specialmente in un periodo in cui l’esercito USA è impegnato attivamente nell’offensiva contro l’Iran. Non possiamo tollerare ingerenze e non possiamo mettere a rischio la vita dei siciliani. Il presidente Schifani era stato informato? Il parlamento certamente no, ne renda conto a sala d’Ercole”. A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’ARS Antonio De Luca a proposito dell’atterraggio di due elicotteri militari dell’esercito americano, nel parco delle Madonie.
“Senza voler mettere da parte la questione ambientale – sottolinea il deputato – considerando che l’atterraggio è avvenuto in un’area definita come A, cioè di massima tutela ambientale, si tratta di un accadimento che condanniamo fermamente e che non deve più ripetersi. Per questo serve un governo regionale intransigente. Il Presidente della Regione risponda ai siciliani che lo hanno eletto, non agli americani e venga in aula a riferire con urgenza” – conclude il capogruppo M5S all’ARS Antonio De Luca.
Iran, elicotteri Us Navy su Madonie di Palermo: interrogazione di Valentina Chinnici
L’atterraggio di elicotteri da guerra della US Navy nel cuore della Sicilia, a Piano Catarineci, sui monti palermitani delle Madonie, “non e’ solo una questione ambientale: e’ l’ennesimo atto unilaterale che rischia di trascinare la nostra Isola e l’Italia in uno scenario di tensione bellica senza che vi sia stata alcuna informazione o dibattito democratico“. A dirlo Valentina Chinnici, deputato all’Assemblea regionale siciliana e vice segretario regionale del Partito democratico, annunciando il deposito di un’interrogazione urgente al governatore Renato Schifani.
La notizia, diffusa attraverso i canali social ufficiali della stessa US Navy, ha gia’ sollevato la ferma protesta dei sindaci del Madonie Unesco Global Geopark e del presidente del Parco, che hanno scritto al governo regionale e al prefetto per chiedere lumi su quanto accaduto.
“Gli elicotteri MH-60S Sea Hawk assegnati alla Helicopter Sea Combat Squadron (Hsc) 28 conducono – scrive su Instagram la stessa US Navy, diffondendo le relative immagini di volo e atterraggio anche sul monte delle Madonie – un volo di addestramento sul monte Etna vicino alla stazione aerea navale Sigonella, Sicilia. Hsc-28 e’ attualmente dispiegato nell’area operativa della Sesta flotta degli Stati Uniti, supportando l’efficacia dei combattimenti bellici, la letalita’ e la prontezza delle Forze navali americane Europa-Africa, mentre difende gli interessi degli Stati Uniti, degli Alleati e dei partner nella regione”.
“Il primo allarme e’ di natura politica e istituzionale – spiega Chinnici – ci troviamo di fronte a un’esercitazione militare straniera condotta in piena autonomia, in un’area strategica della Sicilia. Dobbiamo sapere con urgenza se Schifani e la Prefettura fossero stati avvisati, e chi ha autorizzato questo piano di volo. Non possiamo permettere che la Sicilia venga percepita come una ‘portaerei’ in balia di decisioni prese altrove, senza alcuna legittimazione da parte degli organismi europei e internazionali e in spregio alla sovranita’ nazionale”. In secondo luogo, spiega la deputata, si pone il tema della tutela del patrimonio naturale. Manovre in un’area di inestimabile pregio naturalistico: Piano Catarineci e’ una Zona speciale di conservazione della rete Natura 2000, situata nel cuore del Parco delle Madonie, tutelata dall’Unesco: “E’ inaccettabile che aree di tale fragilita’ vengano trasformate in poligoni di addestramento nel piu’ totale silenzio delle istituzioni. La sicurezza dei cittadini, l’integrita’ del nostro territorio e la sovranita’ nazionale non possono essere messe in discussione da voli fantasma autorizzati chissa’ da chi”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?