Elezioni Comunali Messina, Pergolizzi: “basta allarmismi, la tesi sul rinvio del voto non ha fondamento giuridico”

Elezioni Comunali Messina, Pergolizzi: "la tesi sul rinvio del voto non ha fondamento giuridico, è un'interpretazione che non tiene conto della specificità dell’ordinamento siciliano"

“In queste ore si stanno diffondendo ricostruzioni secondo cui le prossime elezioni comunali in Sicilia potrebbero addirittura essere annullate o rinviate perché non rispetterebbero alcune norme del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). Si tratta di una lettura giuridica non condivisibile“, lo afferma in una nota il presidente del consiglio comunale di Messina, Nello Pergolizzi. “Secondo quanto riportato, la questione sarebbe stata sollevata dall’ex magistrato Angelo Giorgianni, oggi vicino al progetto politico del candidato sindaco Gaetano Sciacca. La tesi prospettata richiama l’articolo 53 del TUEL e sostiene che il momento giuridicamente rilevante delle dimissioni del sindaco sarebbe quello della loro efficacia – che avviene dopo venti giorni – e non quello della loro presentazione.
Applicando questa interpretazione al caso di Messina, si ipotizza che l’efficacia delle dimissioni del sindaco Federico Basile cadrebbe oltre il termine del 24 febbraio previsto per la convocazione della tornata elettorale primaverile, con la conseguenza di far slittare il voto addirittura al 2027″, rimarca Pergolizzi.

Esposto

“È proprio sulla base di questa lettura che sarebbe stato presentato l’esposto di 118 cittadini alla Regione Siciliana e alla Prefettura, con la richiesta di chiarimenti sui tempi e sugli effetti delle dimissioni del sindaco. Si tratta però di un’interpretazione che non tiene conto della specificità dell’ordinamento siciliano. La Sicilia è infatti una Regione a statuto speciale e, proprio in virtù di questa autonomia, la materia degli enti locali – compreso il sistema elettorale dei Comuni – è disciplinata da una normativa regionale propria. Il riferimento principale è rappresentato dalla Legge regionale n. 35 del 1997, oltre che dalle successive disposizioni regionali che regolano l’elezione degli organi degli enti locali”, prosegue Pergolizzi.

Norme Tuel

“Questo significa che le norme del TUEL non si applicano automaticamente nell’ordinamento siciliano, poiché la materia elettorale degli enti locali è regolata direttamente dalla legislazione regionale. Richiamare quindi il TUEL per sostenere possibili scenari di annullamento o rinvio delle elezioni comunali in Sicilia significa confondere due ordinamenti giuridici distinti: quello statale e quello regionale. Siamo dunque di fronte a una tesi giuridica discutibile e priva di reale fondamento normativo, che rischia soltanto di generare confusione tra i cittadini e di alimentare iniziative basate su presupposti interpretativi non corretti”, aggiunge Pergolizzi.

Non può inoltre sfuggire che questa interpretazione venga diffusa da soggetti che saranno direttamente coinvolti nella prossima competizione elettorale, partecipando con ruoli significativi alla presentazione di un candidato sindaco e di alcune liste. Colpisce anche che tali ricostruzioni vengano rilanciate da alcune testate giornalistiche senza un adeguato approfondimento giuridico, contribuendo così ad alimentare inutili allarmismi e a creare un clima di incertezza che non giova al corretto svolgimento del confronto democratico. È evidente che qualcuno stia tentando, in diversi modi, di spostare il dibattito dai contenuti e dai programmi a polemiche giuridiche costruite ad arte, nel tentativo di creare confusione e tensione nel pieno della campagna elettorale”, rimarca Pergolizzi.

“C’è chi prova ad avvelenare il clima”

“La conseguenza concreta di queste interpretazioni è sotto gli occhi di tutti: iniziative come l’esposto presentato da 118 cittadini, che nasce proprio da una lettura giuridica discutibile e non condivisa. La campagna elettorale per il futuro di Messina dovrebbe svolgersi su programmi, idee e progetti per la città, non su ricostruzioni giuridiche forzate o su tentativi di delegittimare il normale percorso democratico. Ben vengano, dunque, esposti e ricorsi nelle sedi competenti: saranno proprio gli organi preposti a chiarire definitivamente ogni aspetto della vicenda, sgomberando il campo da equivoci, interpretazioni forzate e inutili polemiche. I cittadini di Messina sapranno distinguere tra chi prova ad avvelenare il clima del confronto politico e chi invece vuole parlare seriamente del futuro della città“, conclude Pergolizzi.