Non sarò candidato a sindaco di Messina. Sento di ringraziare i tanti che in queste settimane hanno manifestato la loro vicinanza e il loro sostegno per questa ipotesi. Come sapete, circa un mese fa avevo dato la mia disponibilità al PD e al centrosinistra a fare la candidatura. Non era e non sarà una battaglia facile, lo sapevo. Ma proprio per questa oggettiva difficoltà, ritengo che chi può, debba impegnarsi di più e non ritirarsi dalle responsabilità nei confronti della città e del nostro elettorato. Non è andata come mi aspettavo: dire che sono contento sarebbe una bugia”, è quanto afferma Alessandro Russo, consigliere comunale del Pd, battuto da Antonella Russo per 16 a 15 nella direzione provinciale di ieri. “Eppure, sono orgoglioso e rivendico tutto quanto fatto in questo mese. A partire dalla richiesta forte che il candidato della città di Messina venisse scelto dalla città di Messina e non dai “tavoli superiori” (a Palermo o a vattelappesca) che di Messina hanno una conoscenza inferiore a quella di wikipedia”, evidenzia Russo.
“Continuo il mio impegno”
“A continuare dalla richiesta che la storia di militanza, di impegno e di credibilità personale di chi si candida fossero tenute in considerazione perché non è tollerabile che ci sia chi negli anni “si faccia il mazzo” sul territorio e poi al momento delle scelte “non è mai il tuo turno”. A continuare con la richiesta che il candidato non fosse mera espressione di un equilibrio di correnti o partiti e partitini oggi molto lontani dalla realtà ma persone capaci di parlare e rappresentare il mondo che sta fuori dal Pd, che ci ha abbandonato negli anni e che non si sente più rappresentato. Il mondo del movimentismo civico, dell’associazionismo, del terzo settore che opera nel disagio dei tanti messinesi esclusi dai diritti minimi di civiltà. Dovevamo rappresentare quei mondi, non gli equilibri interni di coalizione. Tutte queste (e tante altre cose) ho voluto incarnare con la mia disponibilità alla candidatura. E le rivendico con immenso orgoglio. Continuerà il mio impegno, con la stessa forza e lo stesso slancio di sempre. Perché sia chiaro che nessun divieto, nessun permesso o nessuna autorizzazione si potranno mai frapporre a quanti, onestamente e con tanto quotidiano sacrificio, si impegnano per una città migliore“, puntualizza Russo.
“Ho la coscienza a posto”
“Soprassiedo sulle cattiverie (guarda caso sempre di fronte presuntamente amico) che ho letto, sentito riferite sulle mie “assurde” pretese. Spesso condite di vere e proprie menzogne, purtroppo. Ma anche a costoro rivolgo il mio sorriso, oggi. Avere la coscienza a posto, essere coerenti con se stessi e rispettosi della propria dignità politica e personale è ciò che davvero conta. Infine, le mie scuse al popolo del centrosinistra che osservava da fuori: è vero. Lo spettacolo è stato indecoroso. Chi lo nega oggi come se fosse la normalità o è cieco o non capisce la realtà che ci circonda. Altro motivo su cui dovrebbero riflettere… Scusateci. Non è stato bello. Me ne assumo le mie parti di responsabilità”, conclude Russo.


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