E’ morto Paolo Cirino Pomicino, è stato uno dei leader della Dc

Pomicino era ricoverato in una clinica romanda da qualche giorno per l'aggravarsi delle condizioni fisiche

E’ morto, a Roma, all’età di 87 anni, l’ex ministro e leader della Democrazia Cristiana, Paolo Cirino Pomicino, uno dei politici più influenti della Prima Repubblica. “Sì vi confermo questa dolorosa notizia, ho parlato poco fa con la signora Lucia e questa volta Paolo non c’è l’ha fatta”, dice l’esponente democristiano Gianfranco Rotondi. Pomicino era ricoverato in una clinica romanda da qualche giorno per l’aggravarsi delle condizioni fisiche.

I ruoli svolti in politica

Pomicino è stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1976, venendo poi riconfermato per diverse legislature. All’interno della Democrazia Cristiana, è stato uno dei principali esponenti della corrente andreottiana, vicina a Giulio Andreotti. Negli anni ’80 e ’90 ha ricoperto incarichi di primo piano nei governi italiani. In particolare fu Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica (1988–1992), durante i governi guidati da Ciriaco De Mita e Giulio Andreotti. Per il suo ruolo influente nella gestione delle risorse pubbliche, venne soprannominato “’O ministro”, a sottolineare il suo peso politico, soprattutto nel Mezzogiorno.

Tangentopoli e vicende giudiziarie

La carriera politica di Pomicino è stata fortemente segnata dalle inchieste di Mani Pulite negli anni ’90. È stato coinvolto in diversi procedimenti giudiziari legati al sistema di finanziamento illecito dei partiti.

Eurodeputato

Dopo la fine della Prima Repubblica, Pomicino ha continuato a essere attivo in politica, aderendo a diversi partiti di area centrista e cattolica. È stato anche eurodeputato (2004–2009), eletto con l’UDEUR. Negli anni successivi si è dedicato anche all’attività pubblicistica e alla scrittura, pubblicando libri e intervenendo nel dibattito politico italiano come commentatore.