Comunali, Annamaria Cordopatri si candida a sindaco di Taurianova

Cordopatri: "ho scelto di candidarmi alla guida dell’amministrazione comunale di Taurianova con cuore, responsabilità e convinzione"

“Ho scelto di candidarmi alla guida dell’amministrazione comunale di Taurianova con cuore, responsabilità e convinzione, perché credo profondamente che una comunità viva e forte non possa mai arrendersi di fronte alle difficoltà e che ogni crisi, per quanto dolorosa o complessa, possa trasformarsi in un’opportunità di rinascita se affrontata con coraggio, competenza e autentico spirito di servizio“, è quanto afferma Annamaria Cordopatri. “Questa scelta nasce dall’ascolto attento, dal dialogo quotidiano con le persone, dalle storie e dalle speranze di chi lavora, fatica e sogna ancora un futuro migliore per sé, per i propri figli, per il nostro paese. La mia candidatura nasce da un’idea chiara e potente: rimettere al centro i taurianovesi. Il mio obiettivo sarà quello di lavorare per ridurre le situazioni di disagio sociale, con politiche concrete di inclusione e sostegno alle fasce più fragili. Nessuno dovrà più sentirsi invisibile. Sarà necessario tutelare e valorizzare i presìdi e i centri che ancora resistono (dopo il depauperamento avvenuto nel corso dell’ultimo decennio), perché rappresentano l’identità e la memoria collettiva di Taurianova. Difenderli significa difendere la nostra storia, ma anche costruire il nostro futuro”, rimarca.

“Economia, cultura, accoglienza, identità”

“Il nostro paese merita un turismo intelligente e integrato, capace di raccontare il nostro territorio, le nostre tradizioni, le nostre eccellenze. E credo fermamente nel sostegno alle attività di bar, caffetterie e ristorazione, autentico orgoglio della nostra comunità: non solo economia, ma cultura, accoglienza, identità. Accanto a questo, non possiamo dimenticare il ruolo fondamentale dell’agricoltura. La nostra terra è una ricchezza straordinaria, frutto di lavoro, sacrificio e competenza. Dobbiamo sostenere i nostri agricoltori, valorizzare le produzioni locali, favorire l’innovazione e l’accesso ai mercati, creare filiere che mettano in rete produttori, commercianti e ristoratori. L’agricoltura non è solo economia: è radice, è paesaggio, è identità. È un settore strategico che può offrire nuove opportunità di lavoro e sviluppo sostenibile. Ma la mia attenzione particolare sarà rivolta ai presìdi sanitari. La salute è un diritto fondamentale e non può essere considerata un servizio secondario”, evidenzia.

“Dobbiamo vigilare, dialogare con le istituzioni competenti, difendere e potenziare ciò che abbiamo, provare a riportare ciò che abbiamo avuto e ci è stato tolto, perché i cittadini – soprattutto gli anziani e le persone più fragili – hanno bisogno di risposte tempestive e di servizi sanitari efficienti e accessibili. E poi c’è la speranza ed i successi delle nostre scuole sportive. Dalla pallavolo al calcio, dalla pallacanestro al ciclismo, fino all’opera straordinaria delle scuole di danza e delle palestre: qui crescono talento, sacrificio, spirito di squadra. Qui si formano giovani che imparano il rispetto delle regole e il valore dell’impegno. Queste realtà meritano sostegno concreto, strutture adeguate e una programmazione che le consideri parte integrante dello sviluppo del territorio. E proprio ai giovani voglio rivolgermi con particolare forza”, sottolinea.

Giovani

“Il mio (nostro) obiettivo è trattenerli, offrire loro nuove opportunità e rafforzare quelle che con determinazione hanno già saputo creare da soli. Troppo spesso abbiamo visto partire energie preziose. Io sogno un paese in cui i nostri ragazzi possano scegliere di restare, di investire, di costruire qui il loro futuro. Un paese che non sia solo un luogo da lasciare, ma una terra in cui tornare e rimanere con orgoglio. Mi rivolgo a tutte le donne e gli uomini di buona volontà, senza steccati ideologici: non abbiamo più il tempo di pensare a discorsi di destra o sinistra, bisogna intervenire per invertire quella tendenza all’immobilismo, opportunismo e divisione che negli ultimi vent’anni ha progressivamente indebolito servizi, opportunità e fiducia. Solo unendo competenze, sensibilità diverse e volontà di collaborazione possiamo ridare slancio al nostro paese, recuperare credibilità e orgoglio, e costruire un futuro solido, lungimirante e condiviso. Voglio rivolgermi, altresì, alle associazioni culturali del nostro paese, cuore pulsante dell’attivismo civico e sociale”, aggiunge.

Associazioni

“Il mondo dell’associazionismo, di cui ho sempre fatto parte in ogni sua forma, necessita di essere coinvolto in tutta l’attività amministrativa, condividendo idee, progetti e speranze, che mettano al centro l’intera comunità. Sento il dovere di essere chiara: una candidatura non è un gesto solitario, ma richiede energie, responsabilità e una reale convergenza di volontà. L’unità non si improvvisa, si costruisce con pazienza, chiarezza e lealtà, ma anche con coraggio e determinazione, sapendo affrontare sfide difficili senza paura. Qualora questa convergenza non maturasse, il mio impegno per Taurianova non verrà meno: mi farò promotrice di un progetto di cittadinanza attiva, aperto a cittadini, associazioni e giovani, per contribuire sempre in modo costruttivo al futuro del paese, vigilando, stimolando e collaborando, perché servire la comunità significa assumersi responsabilità, in qualunque forma possibile”, prosegue.

Ascolto

“Vorrei costruire un’amministrazione che ascolti prima di decidere, programmi prima di promettere, unisca invece di dividere, che metta la comunità al centro di ogni scelta, che trasformi Taurianova in un paese vivo e bello: vivo nelle strade, nelle scuole, negli impianti sportivi e nelle attività commerciali; bello non solo per l’aspetto, ma nella solidarietà, nel senso di appartenenza, e nella cura reciproca. Questa candidatura non rappresenta un traguardo personale: è una messa a disposizione per la nostra comunità, un impegno che nasce dal desiderio di costruire insieme un futuro migliore, dove nessuno sia lasciato indietro, e dove la speranza torni a guidare le nostre azioni. Nei prossimi giorni avrò l’onore di incontrare i cittadini, ascoltare le vostre idee e condividere proposte concrete, perché il futuro di Taurianova si costruisce solo insieme, con passione, responsabilità e amore. Desidero riconoscere con rispetto l’impegno dell’amministrazione uscente, che in questi anni ha sicuramente molto lavorato, affrontando sfide complesse e portando avanti iniziative importanti. Ma non possiamo ignorare ciò che è accaduto quando quelle risorse, che avevano permesso di realizzare tanto, sono terminate: l’amministrazione si è trovata impantanata, incapace di garantire continuità nei servizi, di sostenere i cittadini e di programmare con lungimiranza. Troppe famiglie oggi si trovano in difficoltà, aggravate da oneri e cartelle arrivate negli ultimi anni”, afferma Cordopatri.

“È importante chiarire che queste cartelle non sono un caso improvviso: spesso, per ragioni legate a logiche elettorali, i controlli e la riscossione sono stati rinviati. Questo accumulo ha portato a importi elevati, difficili da gestire per i singoli cittadini, anziché a situazioni puntuali e sostenibili. Non si tratta di nuove tasse improvvise, ma delle conseguenze di scelte passate che non hanno messo al centro il bene comune. Questo non è più tollerabile: un’amministrazione deve essere pronta a guidare, a pianificare e a proteggere la comunità anche quando le risorse scarseggiano, perché il vero valore di chi governa si misura nei momenti più difficili, non solo in quelli di abbondanza. Allo stesso tempo, guardo senza pregiudizi alle esperienze politiche precedenti. Ogni fase della nostra storia amministrativa ha avuto luci e ombre, e nessuno può ignorare i momenti complessi e delicati che hanno caratterizzato il passato. Ma tornare a schemi già vissuti, a dinamiche di contrapposizione o di stallo, significherebbe fermarsi ancora, mentre Taurianova ha bisogno di stabilità, fiducia, dialogo e visione futura condivisa. Infine, desidero precisare un impegno concreto: una parte dello stipendio da sindaco verrà devoluto e messo a disposizione della collettività, per sostenere le famiglie più bisognose e finanziare progetti utili al bene comune. E lo stesso impegno sarà richiesto a tutti i futuri amministratori. Un primo piccolo passo, ma un segnale forte per la comunità”, conclude.