Nella giornata di ieri, Donald Trump ha aperto alla possibilità di trovare un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra. Possibile che si tratti solamente di una strategia per impedire ai prezzi del petrolio di schizzare alle stelle ma, intanto, c’è chi ha preso seriamente la proposta. Nelle ultime ore, infatti, funzionari pakistani stanno cercando di porsi come mediatori tra Stati Uniti e Iran. Lo hanno confermato a Cbs fonti di alto livello di Islamabad, secondo cui nelle ultime ore, il capo dell’esercito Asim Munir e il primo ministro Shehbaz Sharif hanno parlato al telefono con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian per sondare il terreno.
Grazie ai legami consolidati sia con Teheran sia con Washington, alla lunga frontiera condivisa con l’Iran e all’assenza di basi militari americane sul proprio territorio, il Pakistan si troverebbe in una posizione favorevole per facilitare eventuali colloqui tra le due parti. Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, ha inoltre contattato i colleghi di Turchia ed Egitto, anch’essi impegnati in iniziative diplomatiche per porre fine al conflitto. Islamabad è stata indicata come possibile sede per eventuali negoziati.
Il Pakistan è “sempre pronto a ospitare colloqui” a patto che “le parti lo desiderino“. Lo ha dichiarato alla Bbc il portavoce del ministero degli Esteri di Islamabad, Tahir Andrabi. “Il Pakistan – ha aggiunto ha sempre sostenuto il dialogo e la diplomazia per promuovere pace e stabilità nella regione“.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?