Circoscrizioni a Reggio Calabria, in commissione bocciato dalla maggioranza l’emendamento del centrodestra contro il “listone”

Reggio Calabria, Milia: "l’emendamento è stato bocciato dalla maggioranza, che evidentemente ha scelto di blindare il sistema elettorale attraverso uno stratagemma pensato per tentare di strappare artificialmente qualche risultato"

La Seconda Commissione consiliare (Affari istituzionali, città metropolitana e decentramento, controllo enti partecipati, sicurezza e legalità), del comune di Reggio Calabria, presieduta da Giuseppe Marino, ha approvato il Regolamento sul decentramento amministrativo e il relativo schema cartografico con la delimitazione delle nuove Circoscrizioni, provvedimenti che ora dovranno passare al vaglio del Consiglio comunale.

Suddivisione terrritorio

Nella proposta di Regolamento approvata in Commissione il territorio cittadino è così suddiviso: Circoscrizione I, Reggio Centro (Centro storico, Pineta Zerbi, Tremulini, Eremo, Santa Caterina, Vito); Circoscrizione II, Reggio Est (Trabocchetto, Condera, Spirito Santo, Ortì, Podargoni, Terreti, Cannavò, Mosorrofa, Cataforio); Circoscrizione III, Reggio Nord (Catona, Salice, Rosalì, Villa San Giuseppe, Gallico, Sambatello, Archi); Circoscrizione IV, Reggio Sud (Ravagnese, Gallina, Pellaro); Circoscrizione V, Reggio Centro-Sud (Ferrovieri, Stadio, Gebbione, Sbarre, San Giorgio, Modena, San Sperato).

Seduta

Aprendo la seduta il presidente Marino ha ricordato il lavoro svolto dal consigliere delegato al Decentramento Giuseppe Giordano e da tutto il Settore comunale competente. Marino inoltre, alla presenza del segretario generale dell’ente Antonia Criaco e dei dirigenti Iolanda Mauro e Franco Consiglio, ha dato atto del deposito dei pareri di di regolarità tecnica e contabile relativi alla proposta.

Regolamento

A illustrare il Regolamento è stato il consigliere delegato Giordano: “stiamo realizzando una riforma che assicura alla città un sistema di decentramento che va oltre gli aspetti meramente amministrativi. Il punto di partenza – ha ricordato Giordano – è una modifica infausta del Tuel che in questi anni è costata alla città la perdita di questi fondamentali organismi, troncando per quindici anni il protagonismo dei territori. Per estensione territoriale Reggio è sesta in Italia e seconda tra le Città metropolitane, presenta dunque una complessità che necessita di un livello istituzionale che sia più prossimo ai cittadini“.

Giordano ha poi ripercorso alcuni passaggi del confronto in Commissione che “è stato aperto a tanti attori: ex presidenti di Circoscrizione, docenti universitari, associazioni e comitati di quartiere di cui in alcuni casi – ha aggiunto – abbiamo accolto le istanze. Il Regolamento disciplina la delimitazione territoriale, il sistema elettorale e soprattutto le funzioni delle Circoscrizioni che, ora, avranno un nuovo protagonismo anche a livello decisorio. Sui costi l’Amministrazione comunale ha fatto una scelta di sobrietà, di semplificazione e anche di responsabilità: le Circoscrizioni devono tornare allo spirito di servizio originario. Oggi rappresentano l’opportunità di ripensare un modello organizzativo per cui la città avrà solo benefici. Ringrazio l’ex sindaco Giuseppe Falcomatà e l’attuale sindaco facente funzioni Mimmo Battaglia – ha concluso Giordano – per avermi affidato e poi confermato questa importante delega”.

Emendamento Cannizzaro

I consiglieri Antonino Caridi e Federico Milia hanno ringraziato la Commissione e il delegato Giordano per il lavoro svolto, specificando però che “la città può nuovamente avere le Circoscrizioni grazie all’emendamento alla legge di Bilancio 2023 presentato dall’onorevole Francesco Cannizzaro”. Caridi ha poi espresso perplessità sulla delimitazione di una delle 5 nuove Circoscrizioni ipotizzate che comprenderebbe circa 47mila abitanti, mentre Milia ha presentato un emendamento sul sistema elettorale previsto per le circoscrizioni, reputato “distaccato dagli interessi dei territori”. L’emendamento, poi non approvato dalla Commissione, puntava a togliere il limite di 16 candidati modificando un articolo del Regolamento che prevede, per come poi approvato in Commissione, un sistema elettorale analogo a quello utilizzato per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti.

Le critiche di Ripepi

In forte disaccordo su tali punti anche il consigliere Massimo Ripepi: “Il sistema elettorale con un listone unico – ha detto Ripepi – non è in linea con l’indicazione del Tuel che prevede un sistema elettorale diverso per i Comuni superiori a 15mila abitanti. La maggioranza è in difficoltà perché sa di perdere e non vuole permetterci di fare più liste anche nelle circoscrizioni. Ciò è in totale antitesi rispetto alle dichiarazioni sulla rappresentatività e la partecipazione popolare”.

La replica di Latella

A replicare alle critiche è stato il consigliere Giovanni Latella, che ha rilevato come per il funzionamento delle Circoscrizioni servano cifre molto maggiori rispetto a quelle previste dall’“emendamento Cannizzaro”, aggiungendo che “l’Amministrazione comunale ha portato alla città più di un miliardo di euro di investimenti e ora, dopo aver condotto l’ente fuori dal deserto del riequilibrio di bilancio, con le Circoscrizioni concretizza l’opportunità per la formazione di una nuova classe politica”.

Maiolino auspica modifiche al regolamento

Molto critico anche Antonino Maiolino, che ha auspicato modifiche al Regolamento rispetto a quanto previsto sulle funzioni del presidente e sui poteri della commissione esecutiva, ma soprattutto sul sistema elettorale. In merito lo stesso Maiolino ha rivolto un quesito alla segretaria generale, la quale ha chiarito che la legge pone delle indicazioni solo in assenza di regolamento e che dunque dà la possibilità ai Comuni di disciplinare il sistema elettorale delle Circoscrizioni.

L’emendamento di Milia

Nel corso della seduta odierna della Seconda Commissione Consiliare Affari Istituzionali del Comune di Reggio Calabria, è stato discusso l’emendamento presentato dal capogruppo di Forza Italia, Federico Milia, sottoscritto da tutti i consiglieri del centrodestra, volto ad annullare la modifica agli articoli 18 e 19 sul sistema elettorale delle circoscrizioni. “L’emendamento chiedeva di superare il cosiddetto “listone” – introdotto dalla maggioranza – che prevede un sistema analogo a quello dei comuni sotto i 15.000 abitanti, con una sola lista collegata al candidato presidente e un limite massimo di 16 candidati per circoscrizione. La proposta del centrodestra mirava invece ad adottare un sistema elettorale analogo a quello previsto per i comuni superiori ai 15.000 abitanti, eliminando il limite numerico dei candidati e garantendo maggiore pluralismo e rappresentatività”, evidenzia Milia.

“Decisione che mortifica i cittadini”

“L’emendamento è stato bocciato dalla maggioranza, che evidentemente – per il solo timore di perdere nettamente tutte le circoscrizioni, così come perderà nettamente il Comune alla luce dello scempio politico e amministrativo prodotto in questi anni – ha scelto di blindare il sistema elettorale attraverso uno stratagemma pensato per tentare di strappare artificialmente qualche risultato. Una decisione che mortifica i cittadini e, soprattutto, i tanti giovani che avrebbero voluto mettersi in gioco partecipando alla competizione elettorale delle circoscrizioni, vedendosi invece limitare spazi di candidatura e di rappresentanza. Il centrodestra unito continuerà a battersi affinché vengano garantite regole democratiche, aperte e realmente partecipative, nell’interesse della città e della sua comunità”, sottolinea Milia.

Marino: “giornata storica”

La II Commissione Statuto e Regolamenti ha approvato oggi il Regolamento definitivo sulla riforma delle circoscrizioni, un documento importante che “ci ha coinvolto in un’attività molto impegnativa, frutto di uno studio serrato, che permetterà alla prossima consiliatura di governare con un sistema di prossimità territoriale, rendendo i cittadini protagonisti attivi”. Commenta con soddisfazione il consigliere PD Giuseppe Marino che ha seguito sin dall’inizio, con il consigliere delegato Giuseppe Giordano, i lavori per la creazione delle nuove circoscrizioni. “Alle circoscrizioni – spiega ancora Marino – sono state consegnate funzioni che consentiranno la messa a punto di un sistema snello ed efficiente”.

“Reggio Calabria, in virtù della complessità del proprio territorio – commenta il consigliere – ha bisogno oggi più che mai della partecipazione attiva dei cittadini per essere governata bene. Creare maggiori spazi di democrazia e di partecipazione popolare rappresenta un investimento da cui un’Amministrazione visionaria e responsabile non può prescindere. In Italia – prosegue Marino – abbiamo raggiunto livelli infinitamente bassi di partecipazione elettorale, sfiorando appena il 50% degli aventi diritto al voto. In Calabria, come dimostrano le ultime consultazioni regionali, il dato è ancora più basso. Abbiamo il dovere, dunque, come politici e amministratori, di individuare strumenti nuovi per provare ad invertire la rotta, ponendoci in ascolto della società civile e dando impulso ad un nuovo processo di ricostruzione democratica”.

Il documento è stato approvato con l’unanimità dalla maggioranza, mentre la minoranza si è divisa. “Dispiace constatare – prosegue Marino – che su un lavoro così importante non si sia raggiunta l’unanimità anche da parte della minoranza che da mesi critica aspramente il nostro operato. Ritengo che questa sia stata un’occasione persa per presentare alla città un progetto politico condiviso, che guarda al futuro e che unisce anziché dividere”. Adesso la palla passa di mano al Consiglio comunale, dove il progetto di decentramento amministrativo dovrà essere approvato in via definitiva. “L’augurio è che il Consiglio si dimostri responsabile ed efficiente, – conclude il consigliere – e che dia il via libera definitivamente a quello che, a Reggio Calabria, rappresenta una vera e propria rivoluzione, da tempo attesa, che cambierà il sistema di governo della nostra città”.

commissione decentramento Reggio Calabria