Circoscrizioni a Reggio Calabria, è bufera. CentroDestra furioso: “vergognoso, bomba atomica sulla democrazia”. Si valutano scelte forti

Ieri in Commissione il CentroSinistra ha bocciato la proposta presentata dal CentroDestra sulle modifiche al regolamento, lasciando così attivo il sistema del cosiddetto "listone". I Consiglieri di Minoranza di CentroDestra, però, non ci stanno e in una conferenza stampa questa mattina hanno denunciato tutto

  • conferenza stampa centrodestra reggino
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Un tema infinito. Delicato e infinito. Quello delle Circoscrizioni, a Reggio Calabria, è un tema delicato, importante. E infinito. Anche perché a ridosso delle Comunali. Ieri in Commissione il CentroSinistra ha bocciato la proposta presentata dal CentroDestra sulle modifiche al regolamento, lasciando così attivo il sistema del cosiddetto “listone”. I Consiglieri di Minoranza di CentroDestra, però, non ci stanno e in una conferenza stampa questa mattina hanno denunciato tutto, dicendosi anche eventualmente pronti a impugnare il regolamento.

Milia: “fanno così per motivi elettorali”

Il primo a prendere la parola nella sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio è Federico Milia: “abbiamo ritenuto doveroso denunciare quanto emerso sulla stampa, relativamente a una Maggioranza sempre più distrutta e che si compatta solo per queste cose. L’iter, partito in estremo ritardo, è stato approvato con una modifica folle, con il cosiddetto ‘listone’. Praticamente da domani tutte le coalizioni dovranno fare le selezioni per scegliere i candidati per le Circoscrizioni, cioè l’esatto opposto del motivo per le quali nascono, cioè vicinanza del territorio. Avremo più candidati al Consiglio Comunale che alle Circoscrizioni. Abbiamo posto il problema a Giordano e Marino, ieri, ma loro non hanno risposto. E’ un motivo elettorale, per loro, lo abbiamo detto: sapendo che avranno meno candidati al Comune, pensano così di poter pareggiare la partita per provare a vincere qualche Circoscrizione“.

“Ieri in Commissione abbiamo presentato un emendamento e lo presenteremo in Aula, perché è vergognoso quello che è stato fatto. Siamo sicuri di vincere tutte le Circoscrizioni, ovviamente, perché loro faranno una strategia che punti al voto diviso. Purtroppo, la Prefettura non ha competenza sul sistema elettorale delle Circoscrizioni. Chi voterà per questo scempio politico starà fuori dalla coalizione di CentroDestra. Lo dico perché negli ultimi giorni ci sono alcuni transfughi”.

“La nota stampa di ieri del favoloso ufficio stampa del Comune non cita nessun componente del CentroDestra, tra cui colui che ha fatto ripartire l’iter. Si auto fanno i complimenti. In Commissione qualcuno della Maggioranza non ha votato. Pazzano ci ha detto che è contrario a questo sistema elettorale, anche se ieri non era presente. L’intenzione di impugnare il regolamento la stiamo valutando, ma non vorremmo fare un ulteriore danno ritardando e arrivando troppo oltre”. 

Marino: “non è un metodo democratico”

Poi la palla passa a Demetrio Marino: “un partito come fa a trovare il suo candidato in una rosa che dovrebbe partire dal basso? L’Associazionismo, i Comitati di Quartiere, sono costretti a entrare in un partito politico o a non candidarsi. Non è un metodo democratico per far avvicinare il popolo al territorio. Il documento proposto in Commissione, come sapete, non è passato, ma l’obiettivo è riproporre il tema in Consiglio”.

Caridi: “a Sinistra hanno paura di perdere”

Antonino Caridi aggiunge: “fosse per il CentroSinistra, le Circoscrizioni non ci sarebbero mai state. E’ merito di Cannizzaro e del suo emendamento. A Sinistra hanno paura di perdere tutte le Circoscrizioni, ed è ciò che succederà. Inoltre, la suddivisione per noi è sbagliatissima. Alcune hanno 47 mila abitanti, ma come fa una Circoscrizione a gestire così tanti cittadini?”.

Maiolino: “sono rammaricato”

Antonino Maiolino si dice “rammaricato, per la convocazione di questa conferenza. Non avrei voluto essere qui, per un argomento così importante, ma avrei preferito discuterne insieme prima e trovare una soluzione. Per noi non è possibile applicare un sistema di Circoscrizioni diverso da quello previsto per i Comuni sotto i 15 mila abitanti. Se i Comuni sono sopra i 15 mila abitanti, non si può applicare un regolamento diverso, perché lo dice la Legge. Ho chiesto anche se non dovesse esserci il rischio di un contenzioso, magari lo si può impugnare dopo l’approvazione. Alla città abbiamo portato un grande risultato, abbiamo ridato al territorio uno strumento importante, che viene così svilito in una riunione fulminea. Questo Comune è arrivato sempre all’ultimo momento in tutte le circostanze e sapete che le cose fatte in fretta non portano a nulla di importante”.

Ripepi: “hanno scritto nel programma che volevano le Circoscrizioni, ma in realtà non le volevano”

Per ultimo a prendere la parola è Massimo Ripepi: “la Maggioranza ha scritto nel programma che voleva le Circoscrizioni, ma non hanno fatto un atto, una proposta, una interlocuzione col Ministro. Hanno scritto una cosa, ma non volevano farla. Poi l’emendamento Cannizzaro di 700 mila euro li ha trovati costretti a trattare una materia che non volevano. Nonostante ciò in un anno e mezzo non hanno fatto nulla. Noi abbiamo fatto una bozza di regolamento, ma senza uffici, perché loro li hanno e noi no. Così si sono vergognati di non aver fatto nulla e hanno deciso di partorire qualcosa. Loro hanno messo una bomba atomica alla nostra coalizione, perché la nostra coalizione oggi ha il vento in poppa, stravincerà le elezioni, e per questo loro hanno tentato di bloccare le modifiche al regolamento. Sono andati sopra la legge nazionale, perché per i Comuni sotto i 15 mila abitanti c’è un regolamento, per i Comuni sopra ce n’è un altro. Tutto questo per interessi personali, elettorali, di persone”.

“Questa massa di persone che va a fare campagna elettorale per le Circoscrizioni provoca un trascinamento verso le Comunali. E’ stata messa una bomba atomica alla democrazia. Giordano, che è una brava persona, ha detto che hanno fatto il listone per una questione di sobrietà, semplificazione, riduzione di spesa, atto di responsabilità”.

Cosa potrebbe accadere se non dovessero essere approvate le Circoscrizioni

Federico Milia ha risposto alla domanda di StrettoWeb sulla malaugurata ipotesi che le Circoscrizioni non dovessero passare. “Essendo il primo caso in Italia in cui si normano le Circoscrizioni per una Città Metropolitana, non si sanno gli effetti e le conseguenze. Sicuramente ci saranno delle ripercussioni nei confronti di chi dovesse mettersi di traverso, ma il Prefetto ci ha detto che non c’è stato un confronto. Comunque l’idea è di farle, non vogliamo creare un danno. La priorità è di portarle al termine, speravamo nel miglior modo possibile, anche se lo si sta facendo nel peggior modo possibile”.