Aldo Di Giacomo (Segretario Nazionale SPP) e Maurizio Mezzatesta (Segretario Nazionale CNPP) hanno espresso in una nota congiunta il loro totale sdegno, puntando il dito contro una gestione che definiscono paradossale. “Esprimiamo profonda preoccupazione per i gravissimi disordini avvenuti nella serata di ieri presso il carcere di Catania “Piazza Lanza”. Quanto accaduto non è solo un episodio di cronaca, ma l’ennesimo segnale di una tenuta del sistema penitenziario ormai al limite del collasso“.
“Nella giornata di ieri, tre detenuti hanno scatenato una violenta sommossa all’interno del reparto isolamento, riuscendo temporaneamente a prendere il controllo dell’area. La ferocia dell’azione ha costretto il personale di Polizia Penitenziaria a un arretramento tattico necessario per tutelare l’incolumità fisica degli agenti e prevenire conseguenze irreparabili. Solo grazie alla prontezza del Comandante di Reparto e del Direttore, intervenuti tempestivamente per coordinare le operazioni, è stato possibile ristabilire l’ordine. Tuttavia, il prezzo pagato è altissimo, poiché la sezione isolamento è stata dichiarata completamente inagibile a causa della devastazione, contestualmente gli agenti coinvolti sono esausti, provati da turni massacranti e da una gestione costante dell’emergenza che mette a rischio la loro salute psico-fisica”.
“La polemica ruota attorno a un interrogativo etico e gestionale: è giusto che le famiglie di detenuti protagonisti di violenze e rivolte abbiano accesso a benefici economici regionali? “Ci chiediamo se questo bonus verrà erogato indistintamente anche ai familiari di quei detenuti che hanno devastato celle, appiccato incendi e aggredito il personale di Polizia Penitenziaria,” dichiarano i segretari.
“Inoltre, molti detenuti vengono trasferiti da un istituto all’altro della regione proprio come sanzione per aver creato eventi critici o per aver compromesso la sicurezza e l’incolumità degli agenti. Secondo Di Giacomo e Mezzatesta, lo Stato si trova a pagare due volte: prima per riparare gli ingenti danni strutturali causati dalle sommosse, e poi per finanziare i viaggi dei parenti di chi quei danni li ha provocati. Per lo SPP e il CNPP, quanto accaduto a Piazza Lanza non è un episodio isolato, ma il sintomo di un sistema al collasso. Tutta la nostra solidarietà al personale in servizio nella CC Piazza Lanza di Catania“.


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