“Esprimiamo rammarico per l’ennesima occasione persa. L’audizione convocata per domani in Quarta Commissione con i vertici dell’AST, con l’assessore regionale competente e con il direttore dell’assessorato avrebbe dovuto rappresentare un momento di verità su quanto accaduto nell’ultimo anno e mezzo, a partire dall’approvazione del piano di risanamento dell’azienda”. Lo dichiara Pippo Lombardo, deputato di Sud Chiama Nord, intervenendo sulla rinuncia all’audizione da parte del presidente dell’AST, Genovese. “Quella di domani era soprattutto l’occasione per dare risposte ai 157 lavoratori interinali che attendono di conoscere quale sarà il loro destino. Parliamo di persone e famiglie che meritano rispetto e chiarezza, non silenzi o rinvii. Un’azienda che registra oltre 10 milioni di euro di disallineamento ha il dovere di spiegare cosa è accaduto, di fronte ai lavoratori, ai cittadini e alle istituzioni”, rimarca.
Lombardo sottolinea poi come questo sia il momento di accertare le responsabilità reali che hanno determinato l’attuale situazione dell’azienda. “Al presidente Genovese diciamo con nettezza di ritirare la rinuncia all’audizione e di presentarsi in Commissione. È il momento di fare chiarezza fino in fondo sulle vere responsabilità, che non possono essere addebitate all’attuale governance. Chi oggi guida l’AST ha ereditato una situazione già fortemente compromessa, segnata da scelte sbagliate e omissioni che arrivano da chi ha preceduto questa gestione”.
“Bisogna chiarire, ad esempio, come si sia arrivati a una condizione in cui l’azienda si è ritrovata costretta a ricorrere ai pullman a noleggio, anche per la mancata richiesta di deroga da parte del direttore precedente, insieme alle responsabilità maturate nella gestione Giammarva-Parlavecchio. È su questo che serve una discussione seria, pubblica e trasparente. Per questo ribadiamo il nostro appello: basta rinvii. Si venga in Commissione e si faccia finalmente luce su una vicenda che riguarda il futuro dell’AST, il destino dei lavoratori e la qualità del servizio reso ai siciliani”, conclude Lombardo.


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