Altro terremoto nella Magistratura, si dimette una figura di spicco: “mancanza di trasparenza e voglia di personalismi”

Dimissioni di Claudio Maria Galoppi, che non è più il segretario generale di Magistratura indipendente, una delle correnti moderate all'interno della Giustizia. La corrente perde una delle sue figure di spicco subito dopo l’elezione di Giuseppe Tango come nuovo presidente dell’Associazione nazionale magistrati

Ancora strascichi, dopo il voto referendario sulla Giustizia. Qualche giorno fa le dimissioni del Giudice Natalia Ceccarelli dal direttivo dell’Anm, tra l’altro con un messaggio durissimo rivolto ai colleghi, mentre adesso sono da registrare le dimissioni di Claudio Maria Galoppi, che non è più il segretario generale di Magistratura indipendente, una delle correnti moderate all’interno della Giustizia. La corrente perde una delle sue figure di spicco subito dopo l’elezione di Giuseppe Tango come nuovo presidente dell’Associazione nazionale magistrati, subentrato al dimissionario Cesare Parodi.

“Ho maturato con sofferenza questa decisione, dopo avere amaramente constatato attorno a me mancanza di trasparenza, carrierismi, personalismi e attaccamento alle ‘cariche’ piuttosto che leali e approfonditi confronti sui contenuti dell’azione associativa” è quanto ha dichiarato Galoppi in una lettera inviata alla presidente di Mi, Loredana Miccichè.

Sembrerebbe che a far saltare il banco sia stata proprio la figura di Tango, da tanti considerata troppo vicina a correnti di Sinistra della Magistratura. Un segnale che i Magistrati più moderati non hanno ben visto, ancor di più dopo la vittoria del No al Referendum. Un terremoto, un altro terremoto, che dimostra il clima che si respira. Gli italiani, però, con il loro No hanno difatti dato ancora più potere alle correnti, che continuano a essere protagoniste.