Allerta Meteo, domenica torna il maltempo estremo: un violento ciclone mediterraneo travolge Sicilia e Calabria, allarme nubifragi e mareggiate

Allerta Meteo, domenica 15 marzo finisce la tregua: in arrivo piogge alluvionali, venti di scirocco e nubifragi persistenti su tutto il versante jonico

Il calendario non mente e la natura sembra voler confermare una tendenza decisamente turbolenta per questa prima metà dell’anno. Dopo un inizio di 2026 segnato da piogge alluvionali tra gennaio e febbraio, le ultime due settimane avevano concesso una sorta di tregua interlocutoria. Non che sia stato un periodo di sole ininterrotto, considerando i temporali pomeridiani e i frequenti nubifragi nelle zone interne che hanno continuato a bagnare i rilievi, ma la dinamica generale sembrava aver rallentato il passo. Questa fase di relativa calma è ormai agli sgoccioli perché, proprio in coincidenza con domenica 15 marzo, il quadro meteorologico è destinato a subire un tracollo brutale. Un profondo ciclone mediterraneo si sta infatti organizzando per colpire con estrema violenza il Sud Italia, riportando condizioni di maltempo estremo che non lasceranno spazio a interpretazioni.

L’evoluzione del maltempo nella giornata di domenica 15 marzo

L’offensiva atmosferica inizierà a manifestarsi concretamente nella mattinata di dopodomani. I primi segnali del cambiamento si avvertiranno sulla Sicilia occidentale, dove la pressione inizierà a crollare verticalmente favorendo l’ingresso di nubi imponenti cariche di pioggia. Con il passare delle ore, la struttura ciclonica si sposterà verso levante, estendendo i propri effetti a tutta l’isola. Entro la tarda mattinata, non ci sarà angolo della regione risparmiato dalle precipitazioni, ma il vero salto di qualità nell’intensità dei fenomeni avverrà nel primo pomeriggio. Sarà proprio in questo frangente che il cuore del maltempo cruento raggiungerà lo Stretto di Messina e l’intera fascia jonica, segnando l’inizio di una fase critica che si preannuncia duratura e pericolosa per la tenuta idrogeologica del territorio.

Nubifragi e piogge alluvionali sulla fascia jonica tra Calabria e Sicilia

A partire dal pomeriggio di domenica, l’attenzione si sposterà con forza sulla Sicilia orientale e sulla Calabria jonica. La posizione del minimo barico favorirà un continuo richiamo di correnti umide e instabili che rimarranno letteralmente bloccate contro i rilievi appenninici ed etnei, innescando l’effetto stau. Questo meccanismo genererà forti temporali e piogge di intensità eccezionale che flagelleranno il territorio senza sosta per tutta la serata di domenica e per l’intera giornata di lunedì 16 marzo. La criticità non si esaurirà rapidamente, poiché anche la mattinata di martedì 17 marzo vedrà la persistenza di fenomeni violenti. In questo contesto, le preoccupazioni maggiori riguardano il cosentino e il crotonese jonico, aree che rischiano di subire accumuli pluviometrici tipici delle grandi alluvioni storiche.

Venti di scirocco e mareggiate distruttive lungo le coste

Oltre alla pioggia, l’altro grande protagonista di questa tempesta mediterranea sarà il vento. Il gradiente barico orizzontale molto stretto attiverà furiosi venti di scirocco che risaliranno lo Jonio con raffiche che potrebbero superare i limiti di guardia. Questo flusso d’aria calda e umida, oltre ad alimentare i sistemi temporaleschi, provocherà forti mareggiate lungo tutte le coste esposte a Sud-Est. Le infrastrutture portuali e i centri abitati costieri tra la provincia di Messina, Catania, Siracusa, Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone dovranno fare i conti con onde imponenti e l’inevitabile erosione costiera. Sul fronte montano, invece, l’aria mite richiamata dal basso determinerà una quota neve piuttosto elevata, con la neve sui rilievi che si farà vedere soltanto oltre i 1.700 metri di altitudine, appesantendo ulteriormente il carico idrico dei bacini fluviali a causa del parziale scioglimento del manto nevoso preesistente alle quote inferiori.

Verso la Festa del Papà tra gelo russo e nuove nevicate

Se pensate che dopo il passaggio di questo ciclone la situazione sia destinata a stabilizzarsi in vista della primavera astronomica, dovrete ricredervi. Le proiezioni a medio termine indicano un cambio radicale di circolazione proprio in concomitanza con la Festa del Papà. Dopo il transito della perturbazione mediterranea, si aprirà un corridoio per l’arrivo di freddo intenso dalla Russia, che investirà l’Italia a metà della prossima settimana. Questo nuovo impulso instabile porterà un drastico calo delle temperature e il ritorno del maltempo tra mercoledì e giovedì, con la possibilità concreta di vedere nevicate a quote collinari anche nelle regioni meridionali. Sarà un colpo di coda invernale in piena regola che analizzeremo meglio nei prossimi aggiornamenti, ma per ora il consiglio è di monitorare con estrema attenzione l’evoluzione per questa domenica di passione.

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