Il referendum della Giustizia è stato ampiamente politicizzato. La sinistra lo ha trasformato in una sorta di ‘prova di fiducia’ richiesta da Meloni agli italiani, riuscendo a far passare in secondo piano il reale intento della riforma Nordio. E la vittoria del No è stata associata a un crollo di gradimento verso il Premier. Fermo restando che, da sempre, il consenso diminuisce dopo le elezioni, i dati sul referendum della Giustizia vanno analizzati in maniera più approfondita.
Interessante una prospettiva che si apre attraverso i social. La sconfitta elettorale sarebbe dovuta coincidere con una ‘penalizzazione’ dell’immagine del Presidente del Consiglio rispetto agli altri leader, soprattutto rispetto a quelli che nel weekend sono risultati vittoriosi.
Eppure, al termine della giornata di ieri, lunedì 23 marzo, secondo i dati raccolti da “Arcadia”, l’account Instagram di Meloni ha toccato quota +21.757 nuovi follower. Quasi il triplo rispetto a Giuseppe Conte (+8.520) e quasi 20.000 in più rispetto a Elly Schlein (+2.100).
Le motivazioni sarebbero un effetto “rally around the flag”, ovvero la vicinanza al leader in carica in un momento di difficoltà; ma anche una sorta di compensazione al voto contrario, come a voler indicare che la propria contrarietà alla riforma non implica, al contempo, una contrarietà a Meloni.



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