E sono tre. Enna, Sambiase e ora Nissa. Per l’ACR Messina è incubo “Franco Scoglio”. Per l’ACR Messina sono spettri, da incubo, quelli sull’Eccellenza. La squadra biancoscudata, infatti, rischia seriamente di retrocedere, a sette giornate dal termine. Due mesi fa, l’ultimo successo interno. Poi quello a Paternò e, successivamente, solo pari e sconfitte. Due pareggi, tre stop, tutti in casa. Anche oggi, in un uggioso pomeriggio, a festeggiare è la lanciatissima Nissa, che grazie un gol di Terranova al quarto d’ora viola il campo dell’ACR – ormai terra di conquista di chiunque – e prova a rimanere attaccata alla vetta. Messina sulla falsariga delle ultime sfide, spento e sulle gambe. L’occasione più importante è allo scadere, con il palo colpito da Roseti.
Mister Feola, dal suo ingresso sulla panchina biancoscudata, non è ancora riuscito a ottenere alcun successo. Il risultato più importante, al momento, quello nel derby dello Stretto al Granillo contro la Reggina, tuttavia con beffa finale. Ma è la classifica a preoccupare sempre più. Oggi il Messina è a pari punti al penultimo posto con l’Acireale, che però ha una gara in meno. Penultimo posto che significa retrocessione diretta. Pesano i 14 punti di penalizzazione, un girone d’andata dispendioso e una nuova proprietà che – almeno sotto l’aspetto dei risultati – ha fatto decisamente meno bene rispetto al miracolo compiuto dalla triade Martello-Romano-Munaò nel girone d’andata.







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