Accordo Territoriale a Crotone: agevolazioni fiscali ed Imu ridotta per gli immobili locati a canone concordato

Crotone: Giovanni Malara, presidente di Confabitare Calabria, Associazione dei Proprietari Immobiliari, tra le associazioni maggiormente riconosciute, esprime soddisfazione per la firma del nuovo Accordo Territoriale

Giovanni Malara, presidente di Confabitare Calabria, Associazione dei Proprietari Immobiliari, tra le associazioni maggiormente riconosciute, esprime soddisfazione per la firma del nuovo Accordo Territoriale a Crotone. “Uno strumento amministrativo che consente regole trasparenti e canoni equi per il mercato delle locazioni grazie alle agevolazioni fiscali. La possibilità applicare la cedolare secca al 10%, e di conseguenza consente di usufruire dell’esenzione dell’imposta di bollo e registro del contratto, sia fase di registrazione dello stesso sia per gli adempimenti es. proroga intermedia, nonché la riduzione del 25% dell’IMU”, rimarca Malara.

Depositato presso il Comune di Crotone, al protocollo N° 0013554 del 09-02-2026 il nuovo Accordo Territoriale Decentrato, previsto dall’art. 2 comma 3 della legge 431/1998 e dal al D.M. Ministero Infrastrutture e Trasporti del 16/01/2017, rappresenta “lo strumento che disciplina i contratti di locazione a canone concordato, abitativi, transitori e per studenti universitari. L’accordo Territoriale decentrato, segna un passo importante per la regolazione del mercato degli affitti e per il rilancio del patrimonio immobiliare urbano”. Alla sottoscrizione hanno partecipato le associazioni della proprietà edilizia CONFABITARE CALABRIA, FEDERPROPRIETÀ, U.P.P.I. e le organizzazioni degli inquilini ANIA, ASSOCASA, FEDER.CASA, sancendo un equilibrio negoziale utile per garantire tutela e vantaggi fiscali da entrambe le parti.

“Vantaggi concreti”

“L’applicazione del canone Concordato ai contratti di locazioni dotati di attestazione – quindi conformi alla normativa del settore ed agli accordi territoriali – rilasciata da Confabitare o altri soggetti abilitati, consente di usufruire di notevoli vantaggi fiscali, sociali e di stabilità di rapporti tra proprietari e inquilini. I vantaggi sono concreti e per tutti i cittadini, sia proprietari che inquilini (canoni più equi e calcolati in modo trasparente), riduzione delle spese iniziali, maggiore tutela in caso di controversie, possibilità di accedere a contratti agevolati. Per i proprietari accesso alla cedolare secca al 10%, IMU ridotta del 25%, maggiore sicurezza contrattuale, tutela contro morosità e contenziosi. Il nuovo accordo territoriale, regolerà le locazioni a canone concordato per il prossimo triennio, improntato sulla chiarezza e semplicità della sua applicazione, sia nella determinazione del valore minimo e massimo applicabile al canone di locazione, sia nella individuazione delle zone”, evidenzia Malara.

“La zonizzazione è definita per foglio catastale”

Il nuovo accordo territoriale è stato elaborato tenendo in debita considerazione i veri parametri che fanno la differenza sulla scelta dell’immobile da locare e nella definizione del canone da applicare per avere le agevolazioni previste. La zonizzazione è definita per foglio catastale. La zona è immediatamente individuabile, considerato che gli estremi catastali (foglio, particella e subalterno) sono i parametri identificativi degli immobili obbligatori da inserire in qualunque tipo di contratto di locazione. Sono definite le regole per il calcolo della superfice locativa, da non confondere con la superfice catastale, commerciale o altre tipologie destinati a utilizzo specifico”, aggiunge Malara.

“Il nuovo accordo territoriale facilita e fa chiarezza sulle regole da rispettare”

“Le fasce di oscillazione sono definite per zone, assumendo un valore caratteristico (compreso tra minimo ed il massimo previsto per la zona) in base a parametri effettivi che incidono realmente sul mercato delle locazioni immobiliari. E’ stata valorizzata la classe energetica, le dotazioni impiantistiche, tecnologiche e pertinenziali. E’ stata considerata la vetustà dell’appartamento e di eventuale fabbricato in cui esso è ubicato. E possibile derogare, aumentando il periodo minimo della prima scadenza, sulla vigenza del contratto di locazione. E’ possibile applicare locazione agevolata solo su una porzione dell’appartamento con regole chiare e ben definite. Il nuovo accordo territoriale facilita e fa chiarezza sulle regole da rispettare per poter usufruire delle agevolazioni fiscali per entrambe le parti“, conclude Malara.