Accelerata sulla fine della guerra in Iran! Accordo in 15 punti proposto dagli USA: i dettagli sul vertice imminente

USA e Iran potrebbero incontrarsi giovedì in Pakistan: sul tavolo un accordo in 15 punti per arrivare alla pace

Netta accelerata, nelle ultime ore, in merito alla possibile fine della guerra in Iran. Gli USA, insieme ai mediatori Pakistan, Egitto e Turchia, stanno discutendo di “vertice di pace” con l’Iran previsto nella giornata di giovedì, durante il quale si discuterà di un nuovo accordo di pace in 15 punti che gli USA metteranno sul tavolo. Lo riporta Canale 12 che cita 3 fonti a conoscenza del piano. Secondo l’emittente israeliana, il vertice si dovrebbe tenere a Islamabad in Pakistan, seppure l’Iran non ha ancora dato l’ok sul luogo.

Mancherebbe l’approvazione della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, seppur non si sia ancora mai visto né sentito dopo la sua nomina. Sebbene gli Stati Uniti sembrino preferire un incontro di alto livello, come quello tra il vicepresidente statunitense JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, potrebbero anche tenersi a un livello inferiore, ad esempio tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e i principali collaboratori di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff.

Secondo quanto riportato dai media pakistani, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf è volato da Teheran a Islamabad con il benestare eccezionale delle autorità statunitensi che di quelle israeliane. La rotta del volo attraverso uno spazio aereo conteso o monitorato richiede un notevole lavoro di coordinamento, soprattutto alla luce delle operazioni “True Promise-4” e dei continui attacchi aerei segnalati nella regione.

I funzionari americani e israeliani hanno comunque precisato che la fine della guerra non è prevista prima di 2-3 settimane, in quanto si pensa che ci voglia parecchio tempo per trovare un accordo. Il rapporto fornito dai funzionari aggiunge che gli Stati Uniti hanno fornito a Israele un piano in 15 punti per porre fine alla guerra, che è stato poi sottoposto all’Iran. L’intelligence israeliana stima che le divergenze tra le parti siano ancora molto ampie.