A Villa San Giovanni presentato il libro del magistrato Liprino | FOTO

Villa San Giovanni: nei saloni del circolo Baden Powell, con la partecipazione di un numeroso e attento pubblico, è stato presentato il libro del magistrato dr. Alessandro Liprino

  • Presentazione libro Liprino Villa San Giovanni
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Nei saloni del circolo Baden Powell di Villa San Giovanni, con la partecipazione di un numeroso e attento pubblico, è stato presentato il libro del magistrato dr. Alessandro Liprino. L’evento ha avuto inizio con i saluti del Sindaco della Città dello Stretto, avv. Giusy Caminiti, che nel suo intervento iniziale, oltre a salutare gli ospiti, ha sottolineato l’importanza del momento storico che stiamo attraversando, rivolgendo un invito ai cittadini di  votare nei giorni 22 e 23 marzo, al fine di rendersi parte attiva di un processo democratico come il referendum.

Interventi

Il sindaco Caminiti ha raccomandato la massima attenzione a non farsi coinvolgere in conflittualità inopportune tra le ragioni dei due schieramenti. La dr.ssa Katya Asciutto, della Corte d’Assise d’appello del tribunale di Reggio Calabria, con competenza e passione, ha sostenuto “che la riforma proposta con il quesito referendario non inciderà minimamente sull’efficienza della Magistratura, ma di fatto è un attacco a un potere di rilevanza costituzionale da parte della politica che, impaludata in una corruzione dilagante, ha visto i magistrati, loro malgrado, agli inizi degli anni novanta, intervenire nel tentativo di riportare il ripristino della legalità tra le fila dei partiti politici”.

È intervenuto poi Il dr. Alessandro Liprino, magistrato con vasta esperienza, avendo svolto la funzione di PM, oltre ad avere un ricco curriculum come avvocato e docente universitario. L’autore del libro “La giustizia non si divide” ha dimostrato che il volume non è solo un manuale tecnico, ma un vero e proprio grido d’allarme lanciato da chi la giustizia la vive ogni giorno. La forza del libro sta nella prospettiva unica dell’autore. Il dr. Liprino, infatti, smonta “l’idea che la separazione delle carriere serva a garantire l’imparzialità”. Al contrario, sostiene che “dividere i magistrati in due ordini distinti finirebbe per isolare il Pubblico Ministero, spingendolo inevitabilmente sotto l’influenza del potere politico“.

In sintesi, è un saggio che invita a riflettere se le riforme attuali servano davvero a far funzionare meglio i tribunali o solo a limitare l’indipendenza dei giudici. L’incontro coordinato dal giornalista Marcella Giustra, ha visto come protagonista anche lo scrittore Giovanni Suraci, che ha sostenuto, attraverso uno studio accurato, come “la carenza strutturale del personale sia di magistrati che di personale amministrativo, sia uno dei fattori determinanti della crisi del sistema giudiziario italiano; un esempio per tutti: in Italia c’è un PM ogni centomila abitanti contro una media europea che si aggira intorno a 11 e di 10 magistrati contro 18, sempre rispetto al resto d’Europa”.

Numerosi infine sono stati gli interventi che hanno arricchito il dibattito, tra questi oltre quelli dei magistrati presenti tra il pubblico, ci sono state le riflessioni degli avvocati: Gaetano Morisani e Pino Morabito e dello scrittore Benedetto Minuto. Tra le tante presenze in sala si è notata la presidente del CIF di Villa San Giovanni, prof. Ninetta Marra e, dei poeti Pat Porpiglia e Nino Cotroneo, oltre che del comandante Giuseppe Caratozzolo e dell’arch. Annalisa Cotroneo. L’augurio è che, aldilà delle posizioni partitiche, il 22 e il 23 marzo ci sia una notevole affluenza alle urne per partecipare a una scelta determinante per il futuro del nostro Paese.