Abbiamo notato un dettaglio, in questi giorni, che ci ha fatto riflettere e sorridere. Una banalità, in realtà, ma tanto è bastato per farci riaccendere la vena sarcastica su tutto ciò che succede intorno alla Reggina. Come scritto ieri, la vittoria dell’Athletic Palermo ha complicato i piani amaranto, a otto giornate dalla fine, con tre squadre davanti e a -4 dalla vetta, occupata proprio dall’Athletic Palermo. Sì, Athletic Palermo. E non Palermo. Perché a Reggio Calabria, da un po’, oltre a contare i rigori concessi alle avversarie amaranto (insinuando l’idea che le altre possano aver ricevuto “favori”, come se non bastassero le squadre che si “scansavano” l’anno scorso), oltre a pensare a Siracusa, Trapani e Bandecchi, chiamano l’Athletic Palermo genericamente come “Palermo”.
Ma no, quello non è il Palermo. Avete mai visto pronunciare “Madrid” in riferimento all’Atletico Madrid? No, anzi, al massimo è “l’Atleti”. Avete mai visto pronunciare “Verona” in riferimento al Chievo? Ecco, ora il Palermo, quello vero, è altro, ben altro, e questo senza nulla togliere alla bella realtà dell’Athletic. Il Palermo vero è quello di Inzaghi, quello che riempie il “Barbera”, che sta lottando per la Serie A. A meno che Inzaghi non sia un ologramma e il vero Palermo non sia in realtà quello in Serie D. Sarà banalità, sarà superficialità, sarà che magari si scrive “Palermo” per far prima. Oppure forse, a Reggio Calabria, ci si è talmente tanto abituati alla mediocrità che ci si è anche adeguati a considerare il vero Palermo quello che domina la D. Anzi forse, tra i tifosi, ormai ci si è auto convinti che sia così.
E allora – il dubbio c’è – non è che a questo punto abbiamo sbagliato tutto noi? Volete vedere che alla fine sul business plan avevano ragione loro? Secondo i piani di Ballarino, ora la Reggina dovrebbe essere stabilmente in Serie B: il primo anno la promozione in C, il secondo quella in B e il terzo – cioè quella attuale – a battagliare in cadetteria. Col Palermo, quello vero. E con Inzaghi, quello che tre anni fa era proprio a Reggio Calabria. Sì, forse è tutto un incubo e stiamo sbagliando noi. Questa è la Serie B e magari il Sambiase diventa Catanzaro, il Paternò lo facciamo diventare Catania (che in B ancora non c’è), il Savoia lo trasformiamo nel Napoli e l’Igea Virtus non sta più a Barcellona Pozzo di Gotto ma in Catalogna.
Lo abbiamo detto, volevamo fare solo sarcasmo, ma forse la situazione c’è sfuggita di mano. Purtroppo non è un incubo, è tutto reale. Pensavamo di poter “giocare”, ma per quello bisogna andare al circo…


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