Su 24 Mattino su Radio 24, l’ex Governatore del Veneto, Luca Zaia ha parlato dell’abbandono della Lega di Roberto Vannacci. “E’ stato un errore imbarcarlo. La storia non si valuta col senno di poi, cerchiamo di non fare gli illuministi: la verità è che è stato un errore, perché l’epilogo lo ha confermato”, rimarca Zaia. “Il segretario Salvini ha fatto una scelta, che è stata quella di includere un nuovo soggetto, che poteva diventare un soggetto politico nel futuro. Ma la verità è che questa storia si è tradotta in una disponibilità da parte nostra che è stata ripagata con un tradimento, che è stato evidente e sotto gli occhi di tutti. Vannacci se n’è andato, ma se n’è andato in maniera organizzata e pianificata”, sottolinea Zaia.
“Tutta questa storia ci insegna che vale sempre il vecchio metodo: niente corsie preferenziali, gavetta e verifica di condivisione degli ideali. Perché un partito così strutturato come il nostro è un partito che ha decenni di storia e prevede comunque una condivisione degli ideali. Tu non puoi arrivare in un movimento come il nostro e pensare di dettare legge, o peggio ancora di cambiare la linea. Del resto, Vannacci nell’uscire ha detto: ‘La destra che ho in mente è un’altra destra’. E io sono convinto che lui abbia ragione, perché noi siamo per una destra liberale e non per una destra liberticida”, conclude Zaia.



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