Ucciso il boss “El Mencho”, Messico nel caos: scontri tra narcos ed esercito, assaltato l’aeroporto di Guadalajara | VIDEO

Dopo l'uccisione del boss "El Mencho", il Messico è sprofondato nel caos con le organizzazioni criminali che in almeno 17 Stati hanno creato scompiglio e si sono scontrati con l'esercito

Ucciso il boss "El Mencho", Messico nel caos: scontri tra narcos ed esercito

“El Mencho”, considerato il capo del cartello messicano della droga “Jalisco Nueva Generacion”, è stato ucciso in un’operazione delle forze di sicurezza messicane in coordinamento anche con gli Stati Uniti, secondo quanto ha confermato il ministero della Difesa. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti aveva messo in palio una ricompensa fino a 15 milioni di dollari per avere informazioni sul super boss delle sostanze stupefacenti.

Operazione

L’operazione è avvenuta a Tapalpa. El Mencho è rimasto ferito nello scontro a fuoco, è morto durante il trasferimento in aereo verso Città del Messico. Nella stessa azione sono morti 4-7 membri del cartello; armi, veicoli blindati e lanciarazzi sono stati sequestrati.

Messico nel caos

Dopo l’uccisione del super boss “El Mencho”, nel Messico c’è una guerriglia estesa, con le organizzazioni criminali che in almeno 17 Stati stanno creando scompiglio e si stanno scontrando con l’esercito regolare. Le autorità hanno chiesto ai residenti di rimanere a casa per la loro sicurezza. I blocchi stradali si sono poi estesi agli Stati confinanti di Guanajuato, Michoacán, Nayarit, Aguascalientes e persino a Tamaulipas, a circa 800 chilometri di distanza. Le autorità hanno dispiegato agenti statali e federali per riprendere il controllo delle strade. Purtroppo, diversi membri della Guardia Nazionale messicana sono stati uccisi da imboscate di membri del CJNG nello Stato di Jalisco.

Si registrano, inoltre, auto e autobus. A Puerto Vallarta (città turistica sulla costa) si segnalano colonne di fumo, strade bloccate da veicoli in fiamme e panico tra turisti e residenti. Si registrano scontri a fuoco e panico anche all’aeroporto di Puerto Vallarta. In corso l’evacuazione dell’Ospedale civile di Guadalajara a causa della possibile presenza di uomini armati all’interno.

Morti e arresti

Sono almeno 26 al momento i morti confermati dalle autorità in seguito alle violenze esplose in Messico per l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes ‘El Mencho’, il capo del cartello di Jalisco. Tra le vittime civili figurano una donna al terzo mese di gravidanza e 17 agenti delle forze dell’ordine: quindici membri della Guardia Nazionale, un agente della Procura e una guardia carceraria. Sul fronte criminale si registrano otto morti. Le forze dell’ordine hanno inoltre arrestato 27 persone.

Voli sospesi e scuole chiuse

La reazione degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno avuto un ruolo nell’operazione guidata dal Messico che ha ucciso il capo del CJNG “El Mencho”, con una task force congiunta del Pentagono che lavora regolarmente a fianco dell’esercito messicano, secondo la CBS News.

Sheinbaum: “coordinamento con governi di tutti gli Stati”

“Il Ministero della Difesa Nazionale ha riferito in merito all’operazione condotta questa mattina dalle forze federali, che ha causato diversi posti di blocco e altri incidenti. C’è pieno coordinamento con i governi di tutti gli Stati; dobbiamo rimanere informati e mantenere la calma”, ha scritto su X il presidente del Messico Claudia Sheinbaum Pardo nel suo commento dopo l’uccisione de El Mencho e l’ondata delle violenze dei cartelli. “Il mio riconoscimento all’Esercito, alla Guardia Nazionale, alle Forze Armate e al Gabinetto di Sicurezza. Lavoriamo ogni giorno per la pace, la sicurezza, la giustizia e il benessere del Messico”, rimarca il leader del Messico.

L’avviso della Farnesina

La Farnesina ha diramato un avviso ai cittadini italiani attraverso il sito Viaggiare Sicuri: “Messico, operazioni di sicurezza – si legge -. Si registrano scontri e operazioni di sicurezza in diversi Stati: si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali, evitando spostamenti non essenziali. L’Ambasciata d’Italia a Città del Messico rimane reperibile al numero 00525554372596, per gravi emergenze”. Anche il dipartimento di Stato americano ha esortato i cittadini americani a mettersi al riparo dopo i disordini scoppiati. Nell’allerta, su TravelGov, si indicano in particolare lo stato di Jalisco (inclusi Puerto Vallarta, Chapala, e Guadalajara), lo stato di Tamaulipas (inclusi Reynosa e altri comuni), gli Stati di Michoacan, Guerrero e Nuevo Leon. “A causa delle operazioni di sicurezza in corso e dei relativi blocchi stradali, e delle attività criminali, i cittadini statunitensi nelle località nominate dovrebbero mettersi al riparo fino a nuovo avviso”.

Le minacce di Cjng

Secondo quanto riporta Tousi TV il CJNG ha dato al governo messicano tempo fino a mezzanotte, ora italiana, per rilasciare il cadavere di “El Mencho” e rivelare “i nomi dei responsabili del suo omicidio. Se le richieste non saranno soddisfatte, lanceranno attacchi contro case e attività commerciali dei civili”.

“Il prossimo passo è porre fine alla dittatura a Cuba”

Agustín Antonetti, Director del Latin America Watch en Fundación Libertad, ha affermato: “Maduro e El Mencho sono caduti in meno di due mesi. Senza dubbio, è già in atto un piano perfettamente pianificato. Quando gli Stati Uniti affermano che la loro priorità sarà l’emisfero occidentale, dobbiamo crederci. Il prossimo passo è porre fine alla dittatura a Cuba. Ciò accadrà”.

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Ucciso il boss "El Mencho", guerriglia in Messico
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