Trasporti nello Stretto di Messina, la denuncia dei passeggeri: “situazione ormai insostenibile, perchè le navi delle Ferrovie sono ferme?”

Il Comitato Autotrasportatori denuncia disservizi e disparità operative nello Stretto: “continuità territoriale di fatto cancellata per i passeggeri”

“Il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina denuncia una situazione ormai incredibile e di eccezionale gravità nei collegamenti marittimi tra Calabria e Sicilia che ha di fatto cancellato il diritto alla continuità territoriale per i passeggeri. BluFerries, società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e quindi operatore pubblico del servizio nello Stretto, dispone di una flotta moderna composta dalle navi Athena, Sikania, Trinacria, Fata Morgana ed Enotria, progettate per il trasporto di autovetture e centinaia di passeggeri per corsa. Navi presentate come potenziamento del servizio pubblico vengono però tenute ferme per lunghi periodi o utilizzate quasi esclusivamente per il traffico dei mezzi pesanti, riducendo drasticamente l’offerta per cittadini e viaggiatori”. Lo afferma in una nota il Presidente del Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza Stretto di Messina, Francesco Caruso.

“Parallelamente, la scelta operativa di concentrare il porto di Tremestieri prevalentemente sui mezzi commerciali ha escluso di fatto passeggeri e autovetture da un’alternativa reale, rapida ed efficiente. La situazione assume contorni paradossali: se Bluferries emette un biglietto per un mezzo commerciale, questo può essere imbarcato sia sulle navi Caronte & Tourist sia sulle navi Meridiano Lines. Se invece un automobilista siciliano si presenta al porto di Tremestieri con un biglietto BluFerries per autovettura, non può essere imbarcato sulle navi Caronte & Tourist né su quelle Meridiano Lines, ma è costretto ad attendere esclusivamente le navi BluFerries, che operano con frequenze di circa una corsa ogni cinquanta minuti”

“Al contrario, il gruppo privato Caronte & Tourist garantisce collegamenti per le autovetture con una frequenza media di una corsa ogni quindici minuti, rendendo di fatto il servizio pubblico totalmente non competitivo. Il traffico delle autovetture e dei passeggeri è stato così consegnato integralmente all’operatore privato Caronte & Tourist, che oggi esercita un monopolio di fatto. Le responsabilità ricadono sulla dirigenza di BluFerries e sull’Amministratore Delegato Giuseppe Sciumè”.

“Il Comitato chiede il ripristino immediato del servizio passeggeri pubblico, l’utilizzo completo della flotta disponibile, la fine delle discriminazioni operative, l’apertura di un’inchiesta sulle responsabilità gestionali e le dimissioni immediate dell’Amministratore Delegato Giuseppe Sciumè”.