Tilde Minasi: “oggi Reggio Calabria è in coma farmacologico, ma deve diventare la città del Ponte sullo Stretto” | INTERVISTA

L'intervista al Senatore Tilde Minasi, che parla dei più svariati temi dell'attualità sia locale che nazionale

Tilde Minasi inizia la sua attività nel Movimento Sociale Italiano e nel 1995 confluisce in Alleanza Nazionale. Nel 2002 viene eletta consigliere comunale a Reggio Calabria nelle liste di AN e nominata Assessore alle Politiche sociali nella prima giunta di Peppe Scopelliti. Viene rieletta nel 2007 e confermata Assessore nella seconda giunta Scopelliti. Nel 2011 le vengono assegnate le deleghe a Politiche ambientali e Pari opportunità nella Giunta di centrodestra presieduta da Demi Arena. Nel 2013 viene eletta consigliere regionale e nel 2018 ottiene il secondo posto alle politiche nella lista della Lega alle spalle di Matteo Salvini, risultando la prima dei non eletti. Nel 2020 è nuovamente eletta consigliere regionale per la Lega e nominata capogruppo consiliare. Nel 2021 è nominata Assessore regionale alle Politiche sociali nella giunta di centrodestra presieduta da Roberto Occhiuto e, sempre nel 2021, la giunta delle Elezioni del Senato decreta il suo subentro a Palazzo Madama. Alle politiche del 2022 viene eletta al Senato in quota Lega.

Membro della 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, della 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, lo sfruttamento e la sicurezza nei luoghi di lavoro, della Commissione di Vigilanza Rai, della Commissione parlamentare antimafia, della Commissione di inchiesta sul femminicidio e membro supplente del Consiglio di garanzia. Di seguito l’intervista completa su svariati temi dell’attualità.

Iniziamo subito con la disamina di Reggio Calabria, come trova la nostra città in questi ultimi anni?

“Partiamo da un dato di fatto. La Calabria è ai vertici degli investimenti infrastrutturali, basta leggere i Report pubblicati dal MIT (ferrovie, aeroporti, strade, ecc). Soltanto a Reggio, per le infrastrutture stradali, il MIT ha previsto 11,5 milioni, un budget destinato alla messa in sicurezza, manutenzione ordinaria e straordinaria, adeguamento di ponti, gallerie, incroci, segnaletica e barriere architettoniche. Un budget importante che Comune e Città Metropolitana possono e devono spendere per mettere in pista interventi essenziali per la mobilità quotidiana e sostenibile. Eppure in questi anni l’Amministrazione Falcomatà si è adagiata su uno stato di immobilismo che non ha consentito di investire i soldi stanziati.

Per come vedo oggi Reggio, la città si trova, purtroppo, in una sorta di “coma farmacologico”. Ha bisogno di essere risvegliata con interventi continui, non episodici, c’è in gioco la qualità stessa della vita di chi la abita. Crescita vuol dire programmazione, competenza, capacità di spesa, controllo e risultati: è ciò che in questi anni è mancato nella visione e nell’azione dell’Amministrazione comunale e metropolitana ed è la differenza tra chi fa solo annunci e chi, invece, apre cantieri”.

Ecco, a proposito di mobilità, tema a cui sono molto legato. Reggio, da sempre, soffre una dicotomia tra la mobilità privata ed il Trasporto Pubblico Locale, segnata da un forte contrasto tra un’altissima dipendenza dall’auto e una fase di scarso utilizzo dei mezzi pubblici. Quale è la sua ricetta per la prossima Amministrazione?

“Noi abbiamo l’obbligo di fornire tutti gli strumenti alla città per ridurre i divari, aumentare la sicurezza, garantire infrastrutture dignitose. Questo è il primo messaggio fornito dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini, che con determinazione e visione strategica ha dato una direzione chiara all’azione del Mit in tutto il Paese. A Reggio la situazione è molto difficile dopo anni di continue promesse mai portate a termine. Basti pensare che registra uno dei tassi di motorizzazione più alti d’Italia, con circa 890 veicoli (auto + moto) ogni 1.000 abitanti (dato 2023), riflettendo quindi una dipendenza strutturale dal mezzo privato. Il parco auto risulta obsoleto, con un’età media regionale di circa 13 anni e 8 mesi, tra le più elevate del Paese.

Su questi aspetti l’Amministrazione Comunale deve lavorare tanto perché non basta stanziare 1 milione di euro in voucher per il 2025-2026 per ridurre, tra le varie cose, il costo degli abbonamenti annuali se poi il servizio non funziona, non è accattivante e non copre tutto il territorio. Ripeto, la città è stanca dei proclami, adesso servono i fatti e la prossima Amministrazione, ci auguriamo a guida centrodestra, avrà tutte le carte in regola per attuare un sistema di trasporti disegnato sulle esigenze della città”.

Ha introdotto il tema delle prossime elezioni amministrative. Cosa spetta alla città?

“Su questo ho le idee molto chiare: a Reggio Calabria spetta un cambio di passo. Serve una guida amministrativa e politica che sia radicata nel territorio, capace di decidere, spendere bene le risorse e rendere conto dei risultati, dentro una coalizione di centrodestra coesa, nella quale la Lega intende avere un ruolo pieno e determinante. Siamo davanti a una sfida che può segnare un’epoca, il Ponte sullo Stretto, e Reggio deve smettere di subire le scelte, ma iniziare a governarle. La città deve diventare davvero la “città del Ponte”, preparandosi a gestire ricadute infrastrutturali, logistiche ed economiche con un’Amministrazione competente, capace di trasformare un grande progetto in opportunità concrete per imprese, lavoro, mobilità e qualità urbana, iniziando finalmente a pensare in grande come Area dello Stretto, con una visione integrata di sviluppo, servizi e collegamenti.

Alla cittadinanza spettano anche risposte immediate su ciò che oggi pesa di più nella vita quotidiana: degrado nelle periferie, sicurezza, e un contrasto serio all’escalation di violenza giovanile e criminalità, che considero priorità assolute della prossima agenda amministrativa. Reggio ha una vocazione turistica naturale e, anche grazie allo sblocco delle procedure di volo all’aeroporto Tito Minniti da parte proprio del Ministro Salvini, sta crescendo l’attenzione verso la città, ma non possiamo promuovere arrivi e presenze senza garantire tranquillità, decoro e servizi. Un turista torna dove si sente accolto e sicuro, e un cittadino resta dove vede funzionare lo Stato e il Comune.

Infine, Reggio merita una classe dirigente all’altezza, Amministratori e profili manageriali con esperienza, capacità di gestione e conoscenza della macchina pubblica, in grado di non perdere finanziamenti, di rispettare scadenze e di assicurare servizi essenziali efficienti, dalla gestione dei rifiuti alla sanità territoriale, dalla manutenzione alla mobilità. Perché il vero spartiacque non sono gli slogan: è la capacità di trasformare risorse e programmi in risultati visibili per i reggini”.

Giust’appunto, la sanità locale ed i rifiuti.

“Questi settori così come quelli che citavo prima, trasporti e mobilità. Non c’è bisogno di ricordare la fotografia di Reggio restituita dal “Rapporto Ecosistema Urbano”, un quadro impietoso che cristallizza il fallimento di una classe dirigente incapace persino di garantire il minimo ai cittadini, posizionando la città al 105° ed ultimo posto tra i capoluoghi italiani per performance ambientali e qualità dei servizi, con trasporto pubblico, piste ciclabili, uso efficiente del suolo e gestione dei rifiuti tra i dati peggiori d’Italia. È inaccettabile che una città con potenzialità straordinarie venga sistematicamente penalizzata da chi avrebbe il dovere di amministrarla con competenza e responsabilità.

Oggi i cittadini percorrono strade dissestate, respirano aria più inquinata e non possono contare su un trasporto pubblico all’altezza, servizi sociali essenziali precari ed una gestione dei rifiuti, raccolta differenziata e qualità urbana al di sotto di una qualsiasi analisi di benchmarking. Ma il tempo per questa Amministrazione è terminato. Sul tema della sanità, grazie ad un emendamento al decreto Milleproroghe, il Governo estenderà a tutto il 2026 la norma che consente a medici e dirigenti ospedalieri di rimanere in servizio fino a 72 anni, e non più solo fino a 70. Oltre alla proroga è mia intenzione collaborare con l’Ordine dei medici per definire soluzioni a lungo termine volte ad attrarre giovani professionisti in Calabria, portando le proposte direttamente all’attenzione del Governo. Questi sono fatti”.

In conclusione, la filiera amministrativa sarà la strategia vincente per le prossime elezioni amministrative?

“Prima di salutarti, Marco, e ringraziarti per questa opportunità, voglio dirlo con chiarezza: sì, l’allineamento e il coordinamento istituzionale tra Comune, Regione e Governo può essere una leva decisiva nelle prossime amministrative, perché oggi contano i risultati, non gli slogan. Quando i livelli di governo lavorano nella stessa direzione, si riducono i rimpalli, si accorciano i tempi, si aprono canali diretti con i Ministeri e soprattutto si riesce a trasformare più rapidamente risorse e programmi in opere, servizi e sicurezza per i cittadini.

Ma non è una scorciatoia, è una responsabilità. Funziona se c’è coerenza di programma e una classe amministrativa capace di gestire procedure, scadenze e cantieri. Le riforme strutturali e le grandi sfide – Infrastrutture, rigenerazione urbana, contrasto al degrado, servizi essenziali – richiedono collaborazione costante tra sindaci, Regione e Governo, e una guida che sappia decidere. In questo quadro la Lega può dare un contributo determinante, perché abbiamo una cultura di governo concreta, radicata sui territori, attenta proprio a Infrastrutture, mobilità, sicurezza e capacità di spesa. Per Reggio sarebbe un’opportunità importante poter contare su un Comune che lavori in sintonia con la Regione Calabria e con il Governo, non per appartenenza, ma per efficacia, meno alibi, più responsabilità, più risultati. È un’occasione che dobbiamo saper cogliere fino in fondo”.