Terremoto in Calabria, sciame sismico a Crotone: paura nella città pitagorica. Tutti i DATI delle scosse

Una sequenza di otto eventi sismici, culminata in una scossa di magnitudo 3.5, ha interessato il litorale calabrese provocando apprensione tra i cittadini; epicentri localizzati a pochi chilometri dalla riva

  • Terremoto Crotone
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Torna il terremoto in Calabria: nelle ultime ore, una persistente attività sismica ha tenuto con il fiato sospeso la provincia di Crotone. La terra, o meglio il fondale marino antistante la costa ionica, ha iniziato a muoversi ripetutamente, generando uno sciame sismico che ha contato ben otto scosse localizzate in un arco temporale ristretto. L’evento di maggiore rilievo, registrato nel tardo pomeriggio con una magnitudo di 3.5, è stato distintamente avvertito dalla popolazione non solo nel capoluogo ma in tutto il comprensorio provinciale, specialmente nei comuni costieri.

La vibrazione, accompagnata da un boato in alcune zone, ha spinto molte persone a scendere in strada, alimentando momenti di naturale preoccupazione in una regione storicamente segnata dalla fragilità del territorio.

Tutte le scosse documentate dalla sala sismica dell’INGV hanno avuto come epicentro il mare aperto, a pochissimi chilometri di distanza dalla linea di costa della Costa Ionica Crotonese. Questa specifica area della Calabria è caratterizzata da un elevato rischio sismico, essendo situata lungo complessi sistemi di faglie che marcano il margine tra la placca africana e quella europea.

La sismicità della zona è nota per la sua capacità di generare sequenze crostali superficiali che, anche quando avvengono in mare, possono essere percepite con forza sulla terraferma a causa della vicinanza degli epicentri ai centri abitati.

Di seguito viene riportato il dettaglio della sequenza che ha interessato l’area crotonese:

  • Ore 16:04 – Magnitudo 2.
  • Ore 18:48 – Magnitudo 3.5 (evento principale)
  • Ore 18:55 – Magnitudo 2.2
  • Ore 19:03 – Magnitudo 2.4
  • Ore 19:06 – Magnitudo 2.0
  • Ore 19:25 – Magnitudo 2.1
  • Ore 19:40 – Magnitudo 2.
  • Ore 19:46 – Magnitudo 2.0

Nonostante la frequenza degli eventi, la situazione rimane sotto il costante monitoraggio delle autorità e degli esperti. La profondità ipocentrale degli eventi, unita alla magnitudo contenuta delle scosse di assestamento, ha fortunatamente evitato danni strutturali, limitando l’impatto ai soli disagi psicologici legati allo spavento.

La Calabria si conferma una delle regioni più attive dal punto di vista geodinamico nel Mediterraneo, ricordando ancora una volta l’importanza della prevenzione e della consapevolezza del rischio sismico per chi vive lungo queste coste così suggestive quanto fragili.