Un violentissimo temporale dai connotati tipicamente estivi per intensità e rapidità si è abbattuto nel primo pomeriggio su Reggio Calabria, sorprendendo la città dopo una mattinata segnata da forti venti di scirocco e clima insolitamente mite. La tempesta ha colpito l’area dello Stretto di Messina tra le 15 e le 15.30, al termine di ore caratterizzate da cielo coperto e temperature elevate per il periodo: +19°C nel primo pomeriggio e una minima notturna di +16°C. In mattinata lo scirocco aveva già raggiunto raffiche impetuose, fino a oltre 100 km/h nelle zone collinari e costiere, provocando alberi abbattuti e numerosi rami spezzati anche in città.
Con la fine del flusso prefrontale legato a un ciclone atlantico in transito sul Mediterraneo, lo scirocco ha lasciato spazio a un’improvvisa irruzione di maestrale. Una potente cella temporalesca, formatasi sui Monti Peloritani, si è rapidamente riversata sullo Stretto, dando origine a un temporale di eccezionale violenza.
Tuoni assordanti, pioggia battente e grandine fitta hanno colpito soprattutto la zona nord della città e la Costa Viola, con chicchi così intensi da imbiancare ampie porzioni dell’abitato. Più che la quantità delle precipitazioni, ha colpito la loro impressionante intensità.
Nel giro di pochi minuti la temperatura è crollata fino a +10°C in pieno giorno, con un brusco calo di circa nove gradi in meno di un’ora: uno sbalzo termico degno dei climi continentali, decisamente anomalo per il contesto mediterraneo. Al momento la situazione è in miglioramento e tra le nubi iniziano a filtrare i primi timidi raggi di sole.















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