Abbiamo scritto “inaspettato”. Forse, però, dovremmo aggiungere “ma non troppo”. Perché quando una vicenda diventa ideologica e politica, la Sinistra è sempre in grado – in un modo o nell’altro – di ribaltare la frittata. Sempre. E non c’è scampo. Anche quando la realtà è palese, sotto gli occhi di tutti, si trova il pretesto e il modo per rigirare la narrazione e contrattaccare. Il riferimento è chiaramente alla vicenda Gratteri, che sta facendo ancora tanto discutere. Qui non ci sono traduzioni sbagliate, intercettazioni mal riportate, errori di battitura. No, c’è un video, pubblico, chiaro, lineare, semplice: lui ha riportato una sua opinione. In modo scorretto, scomposto, offensivo. E l’ha voluto dire. Poteva esprimersi meglio? Fatti suoi.
Nelle ultime ore, però, con gran stupore (ma fino a un certo punto, sempre), ci stiamo accorgendo che la Sinistra è subito arrivata in soccorso del Procuratore. Per farci notare, tra l’altro, che lui ha le spalle abbastanza forti per respingere gli attacchi. Bene, e allora che lo difendete a fare? Tra i primi e più noti, ovviamente, ci sono gli Scanzi e i Tosa, come sempre in prima fila, accompagnati dalla solita accozzaglia di giornalisti maestri nel rigirare la frittata. Un po’ come per tutte le questioni. Eppure, se in altri casi le interpretazioni lasciano spesso aperte varie opinioni, in questo caso no. Quello che ha detto Gratteri è… quello. Nel video. E’ chiaro. Non lascia intendere: dice. Lo ripostiamo giù – in fondo all’articolo – dopo averlo già fatto ieri, smentendo ciò che lui diceva provando ad arrampicarsi sugli specchi.
“Siccome l’ha detto Gratteri allora mi fido e ha ragione”
E’ mortificante, ancora, il metodo utilizzato dalla propaganda in sua difesa. E’ mortificante perché – anche a leggere i commenti dell’utente medio sotto ai post di questi giornalisti – sembra che tutto si semplifichi a un: “siccome l’ha detto Gratteri allora mi fido e ha ragione”. E c’è chi l’ha scritto. E questo succede perché i soliti megafoni, in queste ore, stanno provando a strumentalizzare ciò invece dicono sia stato strumentalizzato dalla Destra. “Eh, ma dicendo in quel modo Gratteri non voleva intendere che a votare siano i criminali. Ma anche i criminali”. Sì, ma della parola “anche”, nel video, non c’è traccia. C’è un “ovviamente” che non fa altro che rafforzare il concetto. E non c’è interpretazione. E’ quello. La macchina del fango è partita, ma al contrario. E’ quella che giustifica le violenze dei centri sociali, le censure continue. E oggi ci vuole anche imporre un pensiero diverso, ci vuole anche far stravolgere il senso di un discorso lineare e chiaro a tutti.
Di fronte a queste situazioni, forse, preferiamo chi rimane in silenzio e si nasconde pur essendo in dovere di parlare. Perché se bisogna parlare così, allora, è meglio non dir nulla. Eppure pensavamo che questa volta, almeno, la vicenda potesse prendere una piega “normale”, logica. No, ci siamo cascati di nuovo. E gli sciocchi siamo noi.


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