Stipendi a vita, case, auto e una… mucca: i premi più strani per i medagliati di Milano-Cortina 2026

Ogni Paese ha scelto, a modo suo, di omaggiare gli eventuali successi olimpici dei propri atleti a Milano-Cortina 2026: soldi e stranezze oltre il sogno dell'oro

Vincere una medaglia alle Olimpiadi è il sogno di qualsiasi atleta. Oltre a entrare nella storia del proprio sport e in quella del proprio Paese, l’alloro olimpico è uno di quei trofei unici che, vista la cadenza quadriennale dell’evento, la normale carriera di uno sportivo permette di poter provare a vincere solo in poche occasioni. Semplificato: spesso, anche solo le chance di prendere parte a un’Olimpiade sono solo 1 o 2 nella vita, altrettante quelle di poter andare a medaglia.

E poi, per tanti atleti che sono lontani anni luce dai mondi scintillanti degli sport mainstream, dagli stipendi milionari e dagli sponsor d’élite, vincere una medaglia olimpica può rappresentare la svolta della vita, non solo per il premio in denaro, ma anche per i benefit che associa la federazione.

I premi economici di Milano-Cortina 2026

I premi economici che i vari Comitati Olimpici o governi hanno messo in palio per ogni medaglia servono non solo come incentivo al successo, ma anche come omaggio agli sforzi degli atleti che rappresentano il Paese. Le differenze economiche fra un Paese e l’altro riguardano il numero di atleti, il clamore di una medaglia e le aspettative su di essa, la ricchezza del Paese/Comitato Olimpico stesso.

Singapore paga un oro 665.000 euro, il premio più ricco a Faiz Basha, unico atleta, sciatore che ha scarse (per non dire nulle) possibilità di vincere. La Nuova Zelanda ne garantisce appena 2500, seppur lo sponsor tecnico nazionale compensi con altri benefit.

A differenza di quanto si potrebbe pensare, gli USA non esagerano: 32.000 euro per l’oro, 19.000 per l’argento e 13.000 per il bronzo. Ma gli atleti sono ugualmente parecchio felici. Il motivo? Ross Stevens, proprietario del fondo Stone Ridge, ha donato al comitato a stelle e strisce 100 milioni di dollari da devolvere ai partecipanti ai Giochi olimpici e paralimpici.

Tutti e 232 gli atleti americani di Milano-Cortina 2026 riceveranno 100.000 dollari (circa 85.000 euro) solo per aver partecipato ai Giochi: il bonifico arriverà al compimento dei 45 anni o trascorsi vent’anni dalla prima partecipazione olimpica. In più, alla morte, le famiglie degli atleti riceveranno altri 100 mila dollari.

Quanto guadagnano gli atleti italiani che vincono una medaglia?

Il Coni si distingue, da sempre, fra i comitati che premiano maggiormente le medaglie dei propri atleti. A Parigi 2024 furono circa 10 i milioni pagati agli azzurri per le 40 medaglie conquistate. Per Milano-Cortina si parla di 180 mila euro per l’oro, 90mila per l’argento e 60mila per il bronzo, indipendentemente da sport individuali o di squadra. Cifre alle quali verrà applicata una tassazione agevolata (rispetto al canonico 20%) in virtù dell’edizione su territorio italiano.

Welfare, mucche, auto, appartamenti: come i Paesi incentivano i propri atleti

Soldi sì, ma in maniera ‘creativa’. La scelta è della Polonia che paga 170.000 euro un oro, più circa 130.000 euro dal governo sotto forma di automobile, bilocale dei quadri e un gioiello da circa 800 euro.

Per la Germania 30.000 euro (medaglia d’oro) esentasse. La Croazia pagherà 46.000 euro ai suoi campioni olimpici più 1300 euro di stipendio mensile fino alla pensione. La Norvegia 15.000 euro l’anno. La Corea del Sud uno stipendio mensile a vita, più 43.288 dollari per l’oro.

Per i 4 atleti della Macedonia è previsto un premio mensile di 1000 euro al mese a vita per qualsiasi medaglia, che rapportati al costo della vita vorrebbe dire sistemarsi per sempre. La Cina ha messo in palio 650.000 euro per ogni oro, ma 40.000 se i suoi atleti arrivano almeno ottavi. Cipro ha previsto 150.000 euro per l’oro, ma 80.000 euro per la medaglia di legno (quarto posto) e 10.000 euro se i suoi due sciatori dovessero chiudere entro i primi 16. Meglio di niente.

C’è anche chi ha stretto la cinghia. La Finlandia paga 50.000 euro per ogni oro, ma con un tetto massimo di 100.000 euro ad atleta. La Repubblica Ceca mette 100.000 euro per ogni oro individuale, ma per la squadra di hockey che potrebbe andare a medaglia, 26.000 ad atleta. La Slovenia mette a disposizione 140.000 euro per ogni medaglia d’oro, ma da dividere con il coach in segno di riconoscenza.

Veniamo ai premi più singolari. La Malesia donerà ai propri medagliati automobili di fabbricazione straniera. Il Kazakistan ha scelto di donare 3500 euro dal 6° posto in su e appartamenti in base al valore della medaglia: monolocale per il bronzo, bilocale per l’argento, trilocale per l’oro.  L’Indonesia ha messo in palio delle… mucche!