Giorgia Meloni è intervenuta nel corso di “Dritto e Rovescio”, programma di punta della prima serata del giovedì di Rete4, trattando alcuni dei temi più caldi del momento, in particolar modo quelli legati al nuovo decreto sicurezza e alle violenze avvenute a Torino durante il corteo in favore di Askatasuna nel quale un centinaio di agenti è rimasto ferito.
I colpevoli? Già a piede libero, con obbligo di firma o ai domiciliari. “Sono indignata per questa decisione che purtroppo non mi stupisce perché ci sono troppi precedenti in questo senso“, ha dichiarato Giorgia Meloni. “Questa non è gente che vuole manifestare le proprie idee o ragazzini che vogliono fare casino… sono strutture organizzate per fare male” e “se ti porti un martello da casa e lo usi contro un poliziotto lo hai pure premeditato“.
Askatasuna, Meloni: “nemici dello Stato”
Queste strutture, continua, “agiscono come nemiche dello Stato. Noi possiamo fare tutte le leggi, ma quelle leggi devono essere fatte rispettare“. “Qualche settimana fa – ricorda il premier – un altro magistrato ha annullato il provvedimento di Daspo ai delinquenti che avevano devastato la stazione di Milano, perché riteneva che era sproporzionato, Poi, pochi giorni fa un agente spara a uno spacciatore che gli puntava una pistola e quell’agente viene indagato per omicidio volontario mentre il signore che è agli arresti domiciliari è indagato per violenza contro pubblico ufficiale. Ma perché portarsi un martello da casa e prendere a martellate la gente non è tentato omicidio? Non capisco questo doppiopesismo di certa parte della magistratura“.
“Noi abbiamo sentito parlare di infiltrati anche rispetto ai fatti di Torino. Solo che un infiltrato è tendenzialmente qualcuno che tu non vuoi, non hai invitato e manco conosci. Dopo questa manifestazione accade che Askatasuna, cioè gli organizzatori della manifestazione, fa un comunicato rivendicando tutta la manifestazione, solidarizzando con gli arrestati chiamandoli con i nomi di battesimo. Quindi quelli non sono infiltrati, sono loro“.
Dopo i fatti di Torino, “io penso che di fronte a uno scenario del genere si debba tutti decidere da che parte vogliamo stare, senza ambiguità. Allora, tutte le forze politiche hanno detto in questi giorni: siamo con le forze dell’ordine, siamo dalla parte delle istituzioni. Io ci credo, però allora va anche dimostrato con scelte chiare e va dimostrato dicendo basta a queste forme di ambiguità“.
Decreto Sicurezza: via obbligo iscrizione registro indagati per legittima difesa
Nel pacchetto sicurezza approvato dal governo “c’è un passaggio secondo me molto importante sulla legittima difesa. Cioè, si toglie l’obbligo di iscrizione nel registro degli indagati, nei casi chiaramente legati alla legittima difesa, quando è palese che ti sei solo difeso. Noi abbiamo sentito tante volte dire: ‘Sì, è stato indagato a sua tutela’. Ecco, a mia tutela non mi indaghi. Se dall’inizio si capisce che io mi sono solo difeso, chiaramente non devo essere iscritto nel registro degli indagati“.
Sicurezza, Meloni: “sinistra faccia pace su fermo preventivo”
Con il pacchetto sicurezza “rafforziamo lo strumento delle zone rosse, che sono zone a vigilanza rafforzata nelle quali si può impedire di accedere a chi è pericoloso, tipo le stazioni. Noi vogliamo siano zone sicure e non delle calamite per la criminalità“.
Le forze dell’ordine potranno fermare preventivamente una persona “quando hanno la ragionevole previsione che quella persona possa andare in piazza o stia andando in piazza per commettere delle violenze o delle devastazioni. In questi casi la polizia può fermare queste per ragioni di ordine pubblico, per un massimo di 12 ore.
Ora, per capirci, noi abbiamo la sinistra che ci sta accusando di volere lo stato di polizia per questa norma, ed è la sinistra, la stessa sinistra, che ieri ci accusava perché noi non avevamo fermato quelli che a Torino erano arrivati anche dall’estero. Fate pace, perché la norma serve esattamente a questo“, ha rimarcato Meloni.
Sicurezza, Meloni: “speso ogni giorno di ultimi 3 anni per fermare immigrazione irregolare”
“Non ho mai avuto timore e paura a dire che c’è un’incidenza maggiore su alcuni reati da parte soprattutto di chi arriva irregolarmente in Italia, che è la ragione per la quale il modo più efficace per affrontare questa questione è fermare l’immigrazione illegale. Ed è un tema sul quale io ho speso praticamente ogni giorno in questi ultimi 3 anni, con risultati che sono sicuramente importanti: -60% degli sbarchi e +55% di rimpatri. Però non mi accontento ancora e voglio fare ancora meglio“.
Sicurezza, Meloni: “da Pd solo ostruzionismo, non può dare lezioni”
“Sono contenta che la sinistra abbia scoperto il tema della sicurezza, visto che per anni hanno detto che il problema non c’era e che eravamo noi di destra che soffiavamo sulla paura per prendere voti… Tutte le volte che abbiamo portato provvedimenti sulla sicurezza in Parlamento la sinistra, Pd compreso, ha fatto ostruzionismo e quindi penso che lezioni sulla sicurezza non ne possano dare“.
Sicurezza, Meloni: “scudo penale? Quello ce l’hanno i centri sociali”
Quello previsto dal dl sicurezza varato oggi dal governo “non è uno scudo penale. Scudo penale è quando qualsiasi cosa fai non ti succede niente. Quello direi che ce l’hanno i centri sociali oggi in Italia. La norma in questo caso dice semplicemente che non c’è più obbligo di iscrizione nel registro degli indagati quando è palese che ti sei difeso. Vale per tutti, non vale solo per le forze dell’ordine“.
“Non penso che esista una strategia per impedire che il governo possa essere efficace sulla sicurezza e poi prendersela con il governo, come sembra che delle volte la sinistra faccia. C’è un problema di mentalità sbagliata: serve un approccio più duro, e serve da parte di tutti coloro che sono coinvolti nel garantire la sicurezza dei cittadini a ogni livello“, ha aggiunto Meloni.
Bollette, Meloni: “presto in Cdm provvedimento per taglio strutturale costi”
“Lavoro da mesi a un provvedimento strutturale sul tema del costo dell’energia. Direi che siamo pronti a presentare in Cdm, entro massimo 2 settimane, questo provvedimento, che è molto corposo” e ha come obiettivo quello di intervenire “strutturalmente” per “diminuire i costi delle bollette per le famiglie e le imprese di questa nazione“.
Referendum, Meloni: “votare guardando merito riforma”
“Io penso che votare e votare sì, non sia una cosa che è interesse del Palazzo, dei partiti, la Meloni, la Schlein. No, è interesse dei cittadini. Il mio consiglio è: andate a votare e andate a votare guardando il merito della riforma, perché questa riforma può migliorare lo stato della giustizia in Italia, e questa è l’unica cosa che conta“.
“Quando la sinistra tira fuori il jolly del fascismo vuol dire che è abbastanza disperata. Perché sono disperati? Sono disperati perché sanno benissimo che la riforma è una riforma di buon senso“.
“La sinistra dice: andate a votare contro la riforma per mandare a casa la Meloni” ma “la Meloni a casa non ci va lo stesso… Noi arriviamo alla fine della legislatura e poi gli italiani ci giudicheranno per il complesso del nostro lavoro. Dopodiché, io penso gli italiani se ne debbano fregare della Meloni, non devono votare per o contro la Meloni, devono votare per loro stessi. Quanto tempo vi posso ammorbare, 5 anni? Poi la Meloni se ne va, ma la Costituzione resta“.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?