Luci, colori, scenografia, risate, trash e magari anche un po’ di musica (30 cantanti in gara…). Questa è la ricetta classica di Sanremo, da condire con un po’ di polemica a piacere, a seconda dei gusti. Quest’anno, Carlo Conti ha deciso di spiazzare tutti. Sulla scia del successo della serie tv su Mercoledì Addams, il direttore artistico fiorentino ha deciso di puntare su tonalità decisamente più cupe.
Doveroso omaggio a Pippo Baudo in apertura, la storia del Festival. Poi il ricordo di Beppe Vessicchio, altro grande nome legatissimo alla storia di Sanremo. E poi Maurizio Costanzo, scomparso proprio il 24 febbraio, mica lo puoi lasciare fuori. E si sono dimenticati di Ornella Vanoni, poi ‘recuperata’ da Carlo Conti e sposta a domani per un momento ad hoc.
Nel mentre avranno cantato, sì e no, 4 cantanti. Nella prima ora di Festival ci sono stati più annunci mortuari che canzoni in gara.
A un certo punto, Carlo Conti ha rischiato di far cadere l’intera Italia dalla sedia. Dopo aver citato Ornella Vanoni, ampliando la lista dei ‘passati a miglior vita’, ha tirato in ballo Mattarella. Fermi tutti. “Qualche giorno fa, ci ha…“. Mattarella? Ma quando? … “ci ha fatto un grande onore il nostro Presidente della Repubblica, incontrandoci“. Sospiro di sollievo generale. L’annuncio in diretta nazionale dell’eventuale dipartita di Mattarella non lo avremmo retto.
Per fortuna che poi è salita la nonna di 105 anni a dare una botta di vita a tutti! Una decina di minuti tra storielle d’epoca, canzoni sbiascicate e racconti della prima votazione per la Repubblica Italiana. Per finire, ha cantato Tommaso che di cognome fa Paradiso. E ditelo che lo fate apposta…



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