Polemiche e Sanremo camminano, canticchiando, a braccetto. Dopo Miss Italia contro Ditonellapiaga, adesso è il turno del Codacons contro Dargen D’Amico. L’accusa rivolta al rapper riguarda il fiore rosso che ha portato, come parte del suo outfit, nella seconda serata di Sanremo 2026, troppo simile alla gerbera di Aperol, fra gli sponsor del FantaSanremo.
Il cantante ha spiegato di non essere a conoscenza che il marchio Aperol fosse legato al FantaSanremo, spiegando che la scelta di indossare un fiore arancione fosse del tutto casuale e di “non aver mai avuto accordi“.
La risposta del Codacons
“Purtroppo non è così e, indipendentemente dall’esistenza di accordi commerciali o meno, a smentire l’artista è la stessa azienda Aperol, sponsor del Fantasanremo – dice l’associazione – Da giorni infatti le pagine social di Aperol Italia sono intasate da immagini di gerbere color arancione, lo stesso identico fiore indossato ieri da D’Amico sul palco dell’Ariston. E proprio ieri l’azienda, riferendosi a Dargen D’Amico, ha pubblicato una storia su Instagram dove ammette che un cantante si è esibito al Festival col fiore arancione simbolo dell’Aperol“.
“Sorprende poi che D’Amico lasci intendere di non conoscere i bonus legati al Fantasanremo, molti dei quali legati ad aziende commerciali, dal momento che nella classifica del fantasy game l’artista risulta al secondo posto con 260 punti“, conclude il Codacons.


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