Robert Dorgan, il killer di Pawtucket: trans con sfoghi antisemiti, è la seconda ‘strage LGBT’ in pochi giorni

La polizia di Pawtucket (Rhode Island) indaga su Robert Dorgan, sospettato di aver aperto il fuoco durante una partita di hockey su ghiaccio: si faceva chiamare Roberta, sui social postava sfoghi antisemiti e razzisti

Prima in Canada, poi negli USA. Due fatti di cronaca gravi, due sparatorie che hanno portato alla morte di diverse persone, senza un reale movente. Elementi in comune? L’attentatore fa parte della comunità LGBTQI+. I fatti di Pawtucket, cittadina del Rhode Island nella quale un uomo ha aperto il fuoco durante una partita di hockey su ghiaccio uccidendo la ed moglie e uno dei suoi figli, presenta dinamiche simili a quanto fatto da Jesse Van Rootselaar a Tumbler Ridge.

Anche in questo caso, infatti, secondo quanto si apprende da fonti di polizia locali, Robert Dorgan si faceva chiamare Roberta Esposito. Secondo quanto riporta il “Telegraph”, i documenti del tribunale hanno dipinto un quadro di conflitti domestici e controversie legali che hanno coinvolto la moglie, la madre e il suocero di Dorgan negli anni precedenti la sparatoria.

Difficile il periodo di transizione, proprio come nel caso di Van Rootselaar, nel quale è arrivato anche il divorzio causato da un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso, più una serie di denunce alla polizia. Un account X che sembra appartenere all’attentatore è pieno di post squilibrati, tra cui alcuni che inveiscono contro l’odio anti-trans e diversi sfoghi antisemiti, filo-nazisti e razzisti.

Fuori dalla stazione di polizia, una donna che si è identificata come la figlia di Dorgan, ha detto che l’uomo era “molto malato… ha sparato alla mia famiglia, ora è morto“.