Il Prof. Simone Antonio Veronese, presidente degli “Amici del Ponte dello Stretto” annuncia la consegna di un programma politico-amministrativo al Ministro: “negli ultimi sette anni il 70% dei comuni calabresi è stato perso per colpa delle conflittualità interne. Solo un civico forte può unire e rilanciare la città di Reggio Calabria”.
“Reggio Calabria merita rispetto, legalità e autonomia”
“Entro la prima settimana di marzo consegnerò al Ministro Matteo Salvini un programma politico-amministrativo chiaro, strutturato e concreto, sostenuto da una lista civica e accompagnato dalla proposta di un nome autorevole, una figura che ha sempre combattuto battaglie vere per la città, nel segno della legalità, della trasparenza e della difesa dell’interesse pubblico. Non si tratta di una candidatura imposta, ma di una proposta che nasce dal territorio. La vera novità di questa fase politica deve essere il civismo dentro il centrodestra. Quello che chiediamo a Matteo Salvini è di portare al tavolo del centrodestra un’esigenza chiara: una candidatura civica capace di unire tutte le anime della coalizione. Un contributo concreto per arricchire la rosa dei nomi al tavolo del centro destra”, evidenzia Veronese.
“Nei territori si è sviluppata una competizione interna scorretta”
“Negli ultimi sette anni in Calabria, nei comuni in cui il centrodestra si è presentato con candidature segnate da divisioni, conflittualità interne o con mal di pancia, oltre il 70% delle competizioni amministrative sono state perse, compresi tutti i capoluoghi di province e i centri più popolosi (Crotone, Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Vibo, Rende, Corigliano-Rossano, Siderno, ecc.). Questo dato non può essere ignorato. È il segnale evidente che nei territori si è sviluppata una competizione interna scorretta, dove se il candidato non è espressione di una determinata componente, scatta il voto disgiunto o addirittura il voto contrario“, sottolinea Veronese.
“La scelta non può essere frutto di equilibri interni o imposizioni territoriali”
“È già accaduto a Reggio Calabria nelle scorse elezioni. Il sospetto, molto forte tra gli elettori e nel popolo del centrodestra, è che una parte della coalizione abbia preferito avere l’avversario a sinistra piuttosto che un concorrente interno rafforzato. Un sospetto che mina la fiducia alla base e che oggi rischia di essere riproposto o ancora peggio produce una reazione opposta: una sorta di vendetta al contrario contro i traditori delle scorse elezioni con il voto disgiunto che potrebbe nuovamente consegnare la città al centrosinistra. Per questo la scelta non può essere frutto di equilibri interni o imposizioni territoriali. Questa volta deve cadere su un candidato civico vero. Un candidato civico forte, riconoscibile, radicato profondamente nella società reggina. Una figura che abbia sempre combattuto battaglie di legalità e autonomia, non un profilo costruito all’ultimo momento per esigenze elettorali”, puntualizza Veronese.
“Reggio Calabria è centrale per molte ragioni”
“Serve una persona conosciuta e rispettata dai reggini, coerente nel tempo, capace di rompere definitivamente le vecchie logiche e di intercettare un consenso trasversale. Ma soprattutto, non deve essere la solita operazione di continuità amministrativa mascherata, con amici e compari riposizionati dentro il Comune. Perché se si ripropone lo stesso sistema con nomi diversi, nulla cambierà. Reggio ha bisogno di una discontinuità vera, non di un maquillage politico. Reggio Calabria è centrale per molte ragioni: perché è Città Metropolitana; perché è il baricentro del progetto del Ponte sullo Stretto; perché rappresenta un equilibrio decisivo dentro la coalizione; perché ha un valore strategico nazionale”, prosegue Veronese.
“Il Ponte sullo Stretto è una piattaforma di sviluppo economico”
“Il Ponte non è solo un’infrastruttura. È una piattaforma di sviluppo economico, turistico e culturale. Governare Reggio significa governare il cuore istituzionale di questo progetto. L’Associazione Amici del Ponte dello Stretto, lavora per costruire un’area civica pro-Ponte capace di sostenere un candidato libero, autorevole, realmente espressione della città. Il progetto si fonda su tre pilastri chiari: sostegno convinto e strategico al Ponte sullo Stretto; rilancio amministrativo della città con criteri di efficienza e trasparenza; superamento definitivo delle logiche che hanno prodotto la distruzione degli ultimi anni Reggio non ha bisogno di sindaci “tenuti per la giacca”. Ha bisogno di una guida libera, autorevole, che risponda solo ai cittadini. È il momento di scegliere il coraggio, non la convenienza. È il momento di scegliere Reggio“, conclude Veronese.


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