Reggio Calabria, PD a caccia delle Primarie: presentato Battaglia tra ossessioni del passato, bordate alla Destra, Aeroporto e Circoscrizioni

Il PD ha ufficialmente presentato il candidato dem alle Primarie del centrosinistra, Mimmo Battaglia. I contenuti della conferenza

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    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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  • presentazione battaglia primarie centrosinistra 2026 Giordano, Brunetti, Romeo
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Questa mattina, in un noto hotel di Reggio Clabria, il PD ha ufficialmente presentato il candidato dem alle Primarie del centrosinistra, Mimmo Battaglia. Il nome, ovviamente, non era una sorpresa. L’attuale Sindaco f.f., che ha preso il posto di Falcomatà in questi ultimi mesi di consiliatura, è la figura scelta dal partito per le Primarie che si terranno il prossimo 15 marzo. Appoggiato ovviamente dal segretario regionale Irto, al suo fianco oggi c’era anche Falcomatà, che dodici anni fa però lottava con Battaglia alle Primarie del 2014, quelle vinte dal figlio di Italo per soli 200 voti in più. E c’erano anche Valeria Bonforte e Peppe Panetta.

Il PD ha ironizzato sull’evento di Cannizzaro e del CentroDestra di sabato 14 febbraio, ha ricordato quanto fatto in questi dodici anni, enfatizzando il risanamento dei conti dopo le consiliature Scopelliti, e ha anche parlato di Aeroporto e Circoscrizioni. Addirittura, lo stesso Battaglia ha minimizzato sui meriti di Occhiuto e Cannizzaro.

Falcomatà: “da noi non ci sono scelte calate dall’alto…”

Il primo a parlare, Giuseppe Falcomatà: “oggi ufficializziamo la candidatura di Mimmo Battaglia e avviamo il percorso delle Primarie, il metodo principale di partecipazione democratica, dimostrando che non esistono scelte calate dall’alto ma legittimata dal popolo. Noi scegliamo Mimmo Battaglia ricordando il percorso cominciato nel 2014, quando la città era distrutta. Oggi invece c’è tutto, dal welfare alle opere al lavoro, per il sacrificio che i cittadini hanno fatto in questi anni. E vogliamo che a proseguire il percorso sia Mimmo Battaglia, per restituire a Reggio il ruolo di credibilità che siamo riusciti a farle recuperare agli occhi del paese. Per queste Primarie ringrazio il PD”.

Irto: “i carnefici di questa città vogliono diventare salvatori”

Poi prende la parola Nicola Irto: “per noi le Primarie sono importanti. Battaglia non ha bisogno di presentazioni, sarà una bellissima campagna elettorale. Il PD ha voluto far capire che le scelte sul candidato non sono calate dall’alto. Abbiamo deciso di caricarci di responsabilità e impegno collettivo, perché tante forze si sentono coinvolti. Mi dicono ci siano tre o quattro candidati, ma le Primarie devono servire per parlare alla città. Pronostici? In politica non se ne fanno, deve vincere la città. Ecco, diciamo che spero che vinca la partecipazione popolare”.

“Oggi il centro-sinistra ufficialmente inizia la campagna elettorale. Noi eravamo davanti a una scelta, potevamo fare quello che sta facendo il centro-destra, aspettare che si convochi una pseudo tavola, una pseudo riunione a Roma tra i partiti e poi indicare un candidato oppure rimboccarci le maniche e mettere assieme le forze politiche, mettere assieme tutte le forze che credono. Oppure che bisogna dare un futuro e una certezza, un’ulteriore certezza a questa città. E mettere in campo uno strumento che non è da alieni, uno strumento che si è fatto nel 2014 che nel 2020 non aveva senso fare perché non avevamo il sindaco Falcomatà che era un sindaco uscente”.

“Noi siamo figli delle primarie, quindi noi ci siamo rimboccati le maniche, perché per fare le primarie non è che si decide e si fanno in un attimo. E’ un lavoro politico, è un lavoro di costruzione c’è un gigantesco lavoro organizzativo dietro e quindi ci siamo messi in campo per fare tutto questo ma soprattutto non solo per scegliere un candidato a sindaco ma per iniziare una campagna elettorale, andare a parlare con i cittadini e con le persone per capire e valorizzare”.

“Siamo davanti a un quadro in cui i carnefici di questa città oggi si vogliono ergere a salvatori e provano a prendere in giro i cittadini reggini. Abbiamo la certezza che chi sta qui dentro e chi sarà nelle nostre liste non sarà colui, non saranno soggetti che hanno portato al disastro questa città. Io e Giuseppe eravamo in consiglio comunale quando entravano gli ufficiali giudiziari per pignorare i lampadari di Palazzo San Giorgio, io ero in consiglio comunale quando entravano gli ufficiali giudiziari per pignorare i divani di Palazzo San Giorgio, io c’ero, c’eravamo quando venivano fuori dalla porta di Palazzo San Giorgio il terzo settore, gli imprenditori che non venivano pagati, il disastro del bilancio di Regione” continua Irto parlando del CentroDestra e del passato.

“L’altro giorno in un’intervista qualcuno mi ha chiesto qual è la cosa più importante degli ultimi 12 anni dell’amministrazione di Palazzo San Giorgio. C’erano tante cose che potevano essere fatte meglio, di più, sempre si può fare meglio, per non sbagliare mai bisogna non fare, basta non fare nulla e non si sbaglia mai. Ma se c’è una cosa su tutte che noi dobbiamo valorizzare, è da dove siamo partiti, quindi quali erano le condizioni della città, era una città che non poteva guardare al suo futuro perché c’era un buco di bilancio drammatico. Oggi è una città sana dal punto di vista del bilancio, che può programmare, che può spendere, che può pensare al suo futuro, che può migliorare, che può cambiare, che può pensare al suo sviluppo futuro, che può pensare al suo ridisegno del rapporto tra il centro e le periferie, che può ripensare il tema delle periferie guardando al futuro, ma perché c’è stato un lavoro. Perché se non ci fosse stato un lavoro di salvaguardia e soprattutto di sicurezza delle questioni di bilancio, oggi staremo parlando del nulla”.

Bonforte: “noi reggini abbiamo la memoria corta”

Il segretario Valeria Bonforte ha poi aggiunto: “la politica non è solo fatta di uomini e donne, di persone, ma anche di valori, per questo abbiamo presentato un Manifesto di Valori. Il nostro documento si ispira soprattutto alla Costituzione, non così, ma in modo fondante. Noi reggini abbiamo la memoria corta e non ricordiamo in che condizioni era questa città 15 anni fa, 12 anni fa. Non ricordiamo i sacrifici degli amministratori. Si pensa a ciò che non è stato fatto. La nostra amministrazione non è stata perfetta, la perfezione non esiste, ma il dialogo è sempre stato aperto”. 

Panetta: “siamo a marzo e ancora aspettiamo il candidato del CentroDestra”

Al tavolo della conferenza anche Peppe Panetta: “auguri per una bella competizione elettorale, una competizione 15 giorni intensi di campagna elettorale, che non può essere e non deve essere una nomination, deve essere un contributo vero sui temi della città, all’interno di una cornice politica dei valori del centro-sinistra e di quello che noi presentiamo alla città di Reggio, qual è stato il lavoro intenso di questi anni. Io dal primo giorno del mio insediamento ho sempre posto l’accento che noi dobbiamo tenere un giusto equilibrio e un rapporto tra il lavoro che si è fatto e guardare anche con occhio critico ai limiti che abbiamo avuto in questi anni, che fanno parte della normalità e della vita”.

“Però io penso che abbiamo le carte in regola per chiedere ai reggini il voto, la fiducia al Partito Democratico, alla coalizione. Presentiamo una figura di primo piano del gruppo dirigente del Partito Democratico, per la sua storia politica, per l’attaccamento, un uomo che è stato sempre in prima fila e un fatto non secondario anche alla sua esperienza e allo spessore amministrativo che ha maturato in questi decenni nella vita politica e amministrativa della città”.

“Siamo a marzo e ancora aspettiamo il candidato del centrodestra, al di là della parata di qualche settimana fa, dove in maniera molto confusa è stata annunciata una manifestazione di cui non si capiva neanche la finalità, forse è stata un ripiego. Perciò abbiamo una destra che non è unita, ma divisa, e dall’altra parte una coalizione che in queste settimane ha discusso alla luce del sol. Abbiamo discusso a Reggio e deciso insieme il percorso che è in atto. Io da qui rivolgo un invito, un appello, anche a coloro che oggi sono fuori dalla coalizione, di rivedere la loro posizione. Se vogliono il bene intanto della coalizione, del centro-sinistra, ognuno deve avere anche l’umiltà di confrontarsi con noi, cioè il popolo del centro-sinistra e uscire da una posizione di ripiego che non aiuta”.

Battaglia minimizza su Aeroporto e Circoscrizioni: “Occhiuto ha fatto il suo dovere”

Infine, l’intervento del candidato, Mimmo Battaglia: “oggi apriamo la campagna delle primarie, poco fa ho depositato la candidatura, candidato unico del Partito Democratico, oggi diciamo questa cosa che ha un valore importante, oggi c’è tutto il Partito Democratico qui con me. Li ringrazio, sono diventato il punto di sintesi di queste primarie che saranno un momento di grande coinvolgimento, di mobilitazione. È un percorso che abbiamo voluto anche con la Segreteria nazionale e questo mi riempie d’orgoglio perché è un percorso che dedichiamo alla città. Il Partito Democratico si è speso e si spenderà per la città come ha fatto in 12 anni e noi vogliamo inaugurare un terzo tempo. Attraverso le primarie, sceglieremo il candidato sindaco, che si porterà in dote 12 anni di grande lavoro. Noi abbiamo preso una città in macerie e l’abbiamo portata a competere con tutti i tavoli nazionali. Abbiamo creato sinergie importanti con tutti, abbiamo costruito posti di lavoro, abbiamo ridato volto e dignità a questa città. Per cui crediamo di avere le carte in regola per affrontare le elezioni del 24 e 25 di maggio col piglio di chi vuole vincerle”.

Noi crediamo nella politica del fare, non nella politica urlata. L’abbiamo fatto giorno per giorno ricostruendo questa città e oggi ci proponiamo a chi ci conosce e ci riconosce come capaci di condurre e proiettare questa città in una visione importante nel Mediterraneo, nell’area dello stretto. E’ chiaro che è un test nazionale, io lo dico sempre, sono pochi i capoluoghi di provincia che vanno al voto, Venezia, Salerno, Reggio, questa occasione delle amministrative insieme al referendum accompagneranno il percorso che poi porta alle politiche del 2027″.

“I civici sparpaglieranno il voto? Ci sarà un secondo tempo di questa partita, fra 15 giorni si riannoderanno un po’ i fili di questo percorso, colloquiando con tutte le forze del centro-sinistra alternative al centro-destra, per cui anche con i movimenti civici, coloro che sono in campo da tanto tempo, proveremo a creare sintesi per offrire il panorama più largo possibile di formazione politica accanto al candidato del centro-sinistra. Io sono ottimista perché ci metto sempre la faccia, per cui diciamo che noi, forti di una storia personale, una tradizione di famiglia al servizio della città, ci spendiamo veramente fino all’ultima goccia di sangue”.

“Oggi, guardando questa sala, abbiamo già vinto. Alla politica urlata degli emendamenti, all’adunata di San Valentino, noi rispondiamo con la politica del fare. Il risanamento dei conti è il lascito migliore che questa Giunta ha lasciato alla città. Il Comune di Reggio Calabria oggi paga dopo tre giorni, venite in bilancio e vedrete che nessuno è rimasto indietro. Ricordiamo invece quando tutto era pignorato”.

“Io non so cosa ci sarà dall’altre parte, ma noi abbiamo una visione di città, dalla mobilità al Parco Lineare. E questo al di là del bilancio e delle assunzioni. Poi penso anche alla Cultura e a quanto si è fatto. Circoscrizioni? Noi la prossima settimana le vareremo, ma vi dico che con le 700 mila euro dell’emendamento Cannizzaro… le Circoscrizioni costano 3 milioni di euro. Decidiamo di attivarle, di vararle, perché lo decidiamo noi, e non per l’emendamento Cannizzaro. E questo perché già faceva parte dei nostri punti programmatici”.

Una delle più grandi fesserie ascoltate è quella sull’Aeroporto. Va ricordato che il primo atto di Occhiuto Presidente è stato spendere 15 milioni di euro per ricomprarsi le quote, perché quello di Lamezia stava per chiudere. Cosa è Sacal? Ha partecipato a una gara. Quello che ha fatto Occhiuto non è vittoria, è il suo dovere” ha concluso Battaglia.