Il pomeriggio dello scorso lunedì 9 febbraio è stato segnato da momenti di profonda tensione lungo la via Argine destra Calopinace, a Reggio Calabria. Intorno alle ore 13:40, un autobus della linea urbana ATAM, un modello Bredamenarinibus City Mood da 10,5 metri alimentato a gasolio, è diventato il centro di una situazione di emergenza che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Il mezzo, in quel momento affollato da circa venticinque studenti che rientravano da scuola, ha iniziato a disperdere una massiccia quantità di carburante sull’asfalto durante la marcia, trasformando il tragitto in una potenziale trappola di fuoco.
A evitare il peggio è stata la prontezza di riflessi di un poliziotto della penitenziaria, l’assistente capo Alessandro Grecò, in forza al Nucleo presso l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna della città. L’agente, che transitava casualmente nella stessa via a bordo della propria vettura privata poiché libero dal servizio, ha immediatamente notato l’abbondante scia di gasolio che fuoriusciva dal bus. Senza esitare, Grecò si è attivato intercettando il mezzo pubblico e intimando all’autista di accostare con urgenza per interrompere la corsa e procedere all’immediata messa in sicurezza dei presenti.
Con estrema calma e professionalità, l’operatore ha coordinato lo sgombero del veicolo, aiutando i venticinque ragazzi a scendere e a portarsi a debita distanza dal pericolo. Solo dopo aver messo al sicuro ogni passeggero, il poliziotto ha allertato i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale, che sono intervenuti tempestivamente per interdire la circolazione stradale e bonificare l’area interessata dal versamento di liquido infiammabile. L’episodio riporta drammaticamente l’attenzione sulla sicurezza dei mezzi pubblici reggini, richiamando alla mente il terribile precedente del 20 novembre 2024, quando un bus della stessa tipologia fu completamente avvolto dalle fiamme mentre percorreva via Nazionale Archi.
In quell’occasione l’incendio si era sviluppato intorno alle 22:40 e solo il caso aveva evitato vittime, poiché il mezzo viaggiava senza passeggeri a bordo. Alla luce di questo nuovo e inquietante evento, il sindacato UILFP di polizia penitenziaria di Reggio Calabria ha espresso profonda preoccupazione, chiedendo un intervento risolutivo per garantire l’incolumità dei cittadini e degli operatori. Il Presidente Bruno Fortugno ha voluto sottolineare con forza la necessità di un atto di riconoscimento istituzionale per l’operato di Grecò e un chiarimento definitivo da parte della dirigenza dei trasporti.
“Al Management di ATAM, che allora aveva dichiarato di aver avviato immediatamente le verifiche interne, segnaliamo la circostanza del 09 febbraio nella speranza che episodi di questa natura non abbiano da ripetersi. Al Dott. Alessandro Grecò va la nostra riconoscenza per l’intervento prestato con dignità, compostezza e Senso dello Stato, auspicando che Sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria, il Sig. Sindaco FF, il Sig. Direttore U.D.E.P.E. e il Comandante del Nucleo di Polizia Penitenziaria di Reggio Calabria, diano la giusta attenzione all’eroico e altruista gesto, messo in atto dall’Operatore di Polizia Penitenziaria in favore del bene Comune“.


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