La comunità di Archi, quartiere a nord di Reggio Calabria, si è svegliata questa mattina con una notizia che ha lasciato sgomento e dolore: la scomparsa di Luciano Cama, volto conosciuto e stimato del quartiere, titolare della storica cartoleria situata di fronte alla Chiesa di San Giovanni Battista.
Luciano non era soltanto un commerciante, ma un punto di riferimento umano per tante generazioni. La sua storia personale era segnata da tragedie profonde: negli anni aveva perso entrambi i genitori e gli amati zii, eventi che avevano colpito duramente una famiglia numerosa e molto unita, fino a lasciarlo solo a presidiare quella casa e quel ballatoio che per decenni avevano rappresentato uno dei luoghi più vivi del quartiere.
Balconi un tempo animati da saluti quotidiani, risate e incontri spontanei oggi restano silenziosi. E con la morte di Luciano si spegne anche uno degli ultimi presìdi di memoria e socialità di Archi. Chi lo conosceva lo ricorda come un uomo operoso, riservato, integro. Nella sua cartoleria non si acquistavano soltanto libri o articoli di cancelleria: si scambiavano parole, ricordi, frammenti di vita. Ogni conversazione portava con sé una nostalgia sottile, che oggi si trasforma in un dolore collettivo.
Luciano aveva continuato a lavorare nonostante tutto, mantenendo vivo il suo negozio e il rapporto con i clienti abituali, quasi a voler custodire, attraverso i gesti quotidiani, ciò che restava della sua storia familiare e del quartiere. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo. Archi perde un pezzo della propria anima, una presenza silenziosa ma preziosa, un uomo che aveva fatto della semplicità e della dedizione il suo modo di stare al mondo. Alla sua memoria va oggi l’abbraccio commosso di un’intera comunità.


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