Reggio Calabria, il grido d’allarme di un cittadino: “quando il centro città somiglia alla periferia del mondo”

Un cittadino denuncia il grave degrado di via Francesco Cananzi a Reggio Calabria, chiedendo interventi urgenti per garantire sicurezza, decoro e una gestione più attenta delle risorse pubbliche

  • degrado via francesco cananzi
  • Via Francesco Cananzi degrado
  • Via Francesco Cananzi degrado
  • Via Francesco Cananzi degrado
  • Via Francesco Cananzi degrado
  • Via Francesco Cananzi degrado
  • Via Francesco Cananzi degrado
  • Via Francesco Cananzi degrado
  • Via Francesco Cananzi degrado
  • Via Francesco Cananzi degrado
  • Via Francesco Cananzi degrado
/

“La via Francesco Cananzi, una via in una posizione decisamente strategica, a pochi metri dal lungomare di Reggio Calabria e dal Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia, è uno dei principali assi di collegamento tra il cuore culturale e quello turistico della città. Essa dovrebbe costituire un naturale biglietto da visita per i visitatori che ogni giorno raggiungono il museo, il lungomare e le numerose strutture ricettive della zona, ma che oggi si presenta in condizioni di grave degrado e incuria”. E’ questo lo sfogo di un cittadino di Reggio Calabria che descrive indignato il degrado, l’incuria e l’abbandono più totale in cui versa il centro storico della città.

“Nonostante il ruolo strategico che riveste e l’elevatissima frequentazione da parte di residenti, turisti e operatori economici, la situazione sotto il profilo del decoro, della manutenzione e della sicurezza è ormai critica. Il manto stradale risulta fortemente compromesso da avvallamenti, dossi improvvisi, cedimenti e rappezzi eseguiti in maniera approssimativa, che rendono la circolazione pericolosa alle autovetture che rischiano danni meccanici anche seri, ed ai mezzi a due ruote poiché il pericolo di cadute è concreto”.

“Particolarmente preoccupante è la gestione degli interventi di manutenzione, spesso incompleti e privi di un adeguato ripristino. Emblematici alcuni lavori recenti eseguiti dalla Sorical sui sottoservizi, al termine dei quali asfalto, pavimentazione stradale, marciapiedi e cordoli sono stati lasciati in condizioni precarie, con superfici dissestate e mattonelle non fissate, creando un serio rischio per la sicurezza di autovetture e pedoni”.

“Che dire poi delle condizioni dei marciapiedi di entrambe i lati di tutta la via che presentano un piano di calpestio totalmente compromesso con mattonelle staccate, pozzetti rotti e chiusini mancanti rappresentando così un serio pregiudizio delle condizioni di sicurezza dei passanti? Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una gestione priva di controlli: nessuno sembra verificare il buon fine dei lavori, mentre le ditte incaricate operano di fatto senza un’effettiva supervisione, in una condizione di evidente anarchia gestionale”.

“Critica anche la gestione della sosta: in una zona ad altissima densità abitativa e a fortissima pressione turistica e infrastrutturale, la presenza di cinque hotel, quattro ristoranti, istituti bancari, dell’ufficio postale più importante della città, della stazione ferroviaria di Reggio Calabria Lido, rende la sosta praticamente impossibile. Lungo via Francesco Cananzi e nelle vie adiacenti (Via V. Veneto e Via B. Buozzi) insistono numerosi passi carrabili, stalli riservati e dehors che hanno progressivamente sottratto spazi ai residenti. Vi è un piano di concessione delle autorizzazioni e concessioni? O sono anch’esse a gestite senza una pianificazione e controllo?”.

“In questo contesto appare quantomeno singolare il ruolo delle forze dell’ordine, frequentemente presenti lungo la via per sanzionare veicoli con una ruota sul marciapiede o le autovetture parcheggiate a ridosso degli incroci o per il minimo sconfinamento su una linea gialla di passo carrabile, ma apparentemente assente quando si tratta di rilevare e segnalare situazioni ben più macroscopiche e strutturali. Non risultano infatti analoghi controlli o sanzioni nei confronti delle imprese che non ottemperano agli obblighi di ripristino dopo i lavori, né interventi tempestivi per contrastare l’abbandono sistematico di rifiuti ingombranti sui marciapiedi, che restano per mesi senza essere rimossi e compromettono ulteriormente il decoro urbano lungo un percorso quotidianamente utilizzato anche da visitatori e turisti che si recano al Museo. Tutte attività di vigilanza e controllo che rientrerebbero pienamente tra le competenze di vigilanza urbana”.

“Il paradosso è evidente: una strada centrale, porta naturale di accesso al Museo della Magna Grecia e al lungomare, restituisce un’immagine trascurata e disordinata, in netto contrasto con le ambizioni turistiche di Reggio Calabria. Una situazione che chiama direttamente in causa l’Amministrazione comunale, i tecnici competenti e le ditte di manutenzione, chiamati a rispondere non solo degli interventi programmati, ma soprattutto della loro qualità, del loro completamento e del rispetto delle minime condizioni di sicurezza e decoro urbano”.

“Via Francesco Cananzi non chiede interventi straordinari né opere faraoniche, ma semplicemente il rispetto delle regole minime di manutenzione, controllo e decoro urbano. In una strada così centrale e importante, così come peraltro sarebbe auspicabile fosse per tutte le strade della città, l’ordinaria amministrazione dovrebbe essere la priorità assoluta. Senza un cambio di passo concreto, fatto di controlli reali, ripristini adeguati e responsabilità chiare, il rischio è che il degrado diventi normalità e l’eccezione resti solo il buon funzionamento della città” conclude il cittadino.