La Chiesa reggina e il mondo del giornalismo cattolico sono in lutto per la scomparsa di don Pippo Curatola, sacerdote, filosofo e giornalista che per quasi trentacinque anni ha guidato il settimanale diocesano L’Avvenire di Calabria. Don Pippo Curatola aveva compiuto 80 anni da poco. Figura centrale nella vita ecclesiale e culturale del territorio, don Curatola ha rappresentato un punto di riferimento non solo per l’Arcidiocesi, ma per l’intera stampa cattolica italiana.
Un pioniere dell’informazione online
Dotato di grande lungimiranza, nel 2001 ha condotto il giornale sul web, rendendolo uno dei primi periodici locali a sbarcare su internet. La sua cifra stilistica univa rigore analitico e sensibilità pastorale: nei suoi editoriali e nei celebri “Pensieri del Viandante” sapeva leggere i fatti con profondità, offrendo chiavi di interpretazione capaci di stimolare la riflessione e la maturazione personale dei lettori.
L’impegno nella formazione e nella diocesi
Don Curatola ha lasciato un segno profondo nella formazione delle nuove generazioni: è stato rettore del Seminario e docente di Filosofia nei licei statali, incarnando una costante sintesi tra fede e ragione. Predicatore efficace, sapeva comunicare la ricchezza del Vangelo con un linguaggio semplice ma mai superficiale.
Al termine del suo lungo servizio, la sua eredità professionale e spirituale è stata riconosciuta non solo in ambito diocesano, ma anche a livello nazionale, contribuendo a collocare L’Avvenire di Calabria tra i più autorevoli settimanali cattolici italiani.
Le esequie si terranno mercoledì alle ore 10 presso la Basilica Cattedrale di Reggio Calabria e saranno presiedute dall’arcivescovo Fortunato Morrone. La salma sarà accolta presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Reggio Campi, dove sarà possibile rendere omaggio secondo gli orari comunicati dalla diocesi.
Scomparsa di don Pippo Curatola, Battaglia: “Reggio perde una voce autorevole capace di unire fede e pensiero”
“Con immenso dolore apprendo della scomparsa di don Pippo Curatola, figura di straordinario spessore umano, spirituale e intellettuale, il cui contributo ha segnato profondamente la vita ecclesiale e culturale della nostra città. Reggio perde una voce autorevole capace di unire fede e pensiero“. Ad affermarlo in una nota stampa è il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia.
“Don Pippo Curatola, per oltre mezzo secolo, ha speso la sua vita al servizio della diocesi e dei suoi fedeli, incarnando con rara coerenza la vocazione che non separa mai la fede dalla ragione. Filosofo di formazione e docente nei licei statali, sapeva guidare i giovani nell’incontro con le grandi domande dell’esistenza. Col suo impegno nel giornalismo, trentaquattro anni alla guida de “L’Avvenire di Calabria”, ha dato voce ai valori del Vangelo nel dibattito pubblico, con uno stile mai superficiale, capace di parlare a tutti senza rinunciare alla profondità. Come rettore del Seminario, come protopapa della parrocchia Santa Maria della Cattolica dei Greci e poi come rettore del Santuario del Sacro Cuore in Sales, ha lasciato un’orma spirituale duratura in chi ha avuto la grazia di incontrarlo. A nome dell’Amministrazione comunale – ha concluso Battaglia – esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, alla comunità diocesana e a quanti lo hanno conosciuto e amato”.
Il cordoglio della Federazione metropolitana del Pd di Reggio Calabria per la morte di Don Curatola
La Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria esprime “profondo cordoglio per la scomparsa di Don Pippo Curatola, sacerdote, giornalista e intellettuale di grande spessore umano e culturale. Con la scomparsa di Don Pippo Curatola Reggio e la Calabria perde una voce autorevole, capace di coniugare fede, pensiero critico e impegno civile. Nel suo ministero e nella sua attività giornalistica ha sempre testimoniato attenzione agli ultimi, amore per la verità e senso profondo delle istituzioni. Alla famiglia e alla comunità ecclesiale rivolgiamo le più sincere condoglianze, nel ricordo grato di una figura che ha lasciato un segno indelebile nella vita culturale e sociale della nostra città e della nostra regione”.


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