Per Alfio Torrisi quella contro il Savoia è stata la partita migliore “da quando sono qui”. Ed è convinto che “la nostra è la squadra più forte, a livello mentale, non ho dubbi e lo dico ora. Siamo imbattibili mentalmente e strutturalmente”. Il tecnico della Reggina parla a Radio Febea e analizza la sfida di domenica: “rispetto al Savoia abbiamo fatto più tiri totali, più assist, più occasioni, più palle recuperate nell’area avversaria, più duelli aerei. Lo dicono i dati e questi dati dicono che la Reggina ha giocato la miglior partita da quando ci sono io. Poi non dimentichiamoci che ci sono gli avversari e questo avversario è stato sempre primo”.
“Nei primi venti minuti il Savoia ha fatto meglio di noi, ma se non avessimo preso il gol non se ne sarebbe parlato. Poi mettiamoci pure l’infortunio a Di Grazia. Rispetto alle occasioni loro, vogliamo paragonare le nostre? Senza dimenticare il rigore netto e il gol di Mungo regolare annullato. Il percepito non è come il reale. Sta passando quasi quasi che abbiamo avuto una frenata. Signori miei, eravamo contro la prima e stiamo rincorrendo da mesi. Non dimentichiamoci che mesi fa non eravamo in grado di recuperare neanche con la penultima in classifica. La partita non è stata equilibrata, non c’è storia” aggiunge.
Poi l’allenatore si arrabbia con l’arbitro: “Ferraro è stato placcato, preso a cazzotti e gomitate, eppure non c’è stato neanche un fischio. Se tu ammonisci il difensore centrale, vedi che i blocchi non li fanno più. Quando gli arbitri vengono al Granillo devono avere maturità, invece vogliono far capire che hanno le palle e fischiano contro la Reggina“ aggiunge Torrisi. Al netto della carica, e della convinzione, non fa bene l’alibi dell’arbitro ogni volta che non si vince. E’ stato quello utilizzato dalla società sin dal suo insediamento. La Reggina, non dimentichiamolo, è in Serie D. E in Serie D dovrebbe vincere sempre, a prescindere da tutto.



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