Ponte sullo Stretto, il governo nomina Gemme e Isi “super-commissari” per strade e ferrovie | DETTAGLI

Il decreto Infrastrutture riavvia l’iter del Ponte sullo Stretto, ridefinisce la governance al Mit e introduce nuovi commissari per accelerare cantieri stradali e ferroviari

Nel d-day del pacchetto sicurezza arriva in porto il decreto del ministro Salvini sulle infrastrutture. Nel menù c’è al primo punto il Ponte sullo Stretto che il vicepremier e leader del Carroccio vuole rimettere velocemente in pista (…). Il nuovo decreto legge parte dall’esigenza dichiarata di «ottemperare alle deliberazioni della Sezione centrale del controllo di legittimità» e di rimettere in moto una procedura per un’opera che resta al centro della scena politica”, si apprende dal Sole 24 Ore.

“Nel testo atterrato sul tavolo di Palazzo Chigi anche i nuovi super commissari: Andrea Gemme ad di Anas che subentra ai commissari esistenti sui cantieri stradali e Aldo Isi ad di Rfi su quelli ferroviari. Ma è il Ponte e il riavvio dell’iter il cuore del provvedimento. (…) Il Mit ha sbianchettato la nomina dell’ad Stretto di Messina Pietro Ciucci a supercommissario, il ridimensionamento dei poteri di vigilanza della Corte dei conti e infine l’ammorbidimento del danno erariale. Al loro posto l’articolo 1 riscrive da capo tutti i passaggi, in capo al ministero delle Infrastrutture che torna a tenere in mano la governance delle procedure, per approdare al Cipess e poi alla Corte dei conti con le carte in regola. Il cuore della riscrittura riguarda la nuova delibera Cipess e il pacchetto istruttorio che dovrà accompagnarla, oltre che il 3° Atto aggiuntivo con la convenzione con la Stretto di Messina, finito anche lui nel cestino a dicembre con un’altra bocciatura della magistratura contabile“.

L’impianto del decreto mette nero su bianco una procedura che riapre il percorso amministrativo senza tornare indietro sull’assetto complessivo dell’opera. Non si riparte da zero ma dalla ricostruzione della documentazione e dalla definizione di un nuovo quadro autorizzativo capace di reggere a un nuovo vaglio preventivo di legittimità“, aggiunge Il Sole 24 Ore. “Il ministero guidato da Salvini in una nota diffusa dopo il Cdm di ieri ha parlato di un iter che «prosegue in conformità alle deliberazioni della Corte» e che punta a rafforzare il coordinamento tra le amministrazioni centrali coinvolte – dalla Presidenza del Consiglio al Mef, fino a Ambiente, Interno, Difesa, Protezione civile e Salute – per produrre «le integrazioni tecnico-istruttorie necessarie». La sequenza prevede l’aggiornamento del piano economico-finanziario della concessionaria, l’acquisizione dei nuovi pareri tecnici e ambientali e la costruzione di una proposta di delibera capace di superare i rilievi dei magistrati contabili. Un passaggio chiave riguarda il rapporto tra l’atto aggiuntivo alla convenzione con la Stretto di Messina e la delibera Cipess sul progetto. Il Mit sottolinea la necessità di chiarirne il «rapporto logico e cronologico»: prima la delibera e poi l’atto e non viceversa come accaduto in passato. Dentro questa nuova roadmap rientrano anche gli adempimenti sulla direttiva Habitat e il dialogo con la Commissione europea, chiamati a costruire il perimetro ambientale e giuridico su cui poggerà la nuova decisione“.

Nello stesso articolo viene inoltre prevista la nomina dell’ad di Rfi Aldo Isi come commissario straordinario per le opere ferroviarie di accesso, con l’obiettivo – spiegano dal ministero – di far procedere le infrastrutture a terra «rapidamente e in parallelo all’opera principale» come sottolinea il Mit“, continua Il Sole 24 Ore.

Accanto al Ponte, il decreto interviene anche su altri dossier infrastrutturali rimasti finora sullo sfondo. Arrivano i nuovi commissari per una parte degli interventi stradali Anas e per i cantieri ferroviari, con l’obiettivo dichiarato di accelerare le opere già avviate e rafforzare il coordinamento tra amministrazioni centrali e territori. C’è poi il capitolo sulle concessioni autostradali, con norme che puntano a riequilibrare i piani economico-finanziari dopo la stagione Covid. Resta invece in bilico la partita dei balneari: nel testo compare il bando-tipo per le concessioni, ma fino all’ultimo il nodo è rimasto aperto e non è chiaro se la formulazione definitiva reggerà ai rilievi politici e tecnici emersi nelle ultime ore”.

Speciale infrastrutture, Ferrante: “acceleriamo su opere commissariate, Ponte Stretto strategico”

L’approvazione del decreto Infrastrutture da parte del Consiglio dei ministri “e’ un ulteriore tassello nel percorso di modernizzazione del Paese. E’ fondamentale continuare, nel solco del lavoro svolto in questi ultimi anni, ad accelerare la realizzazione delle opere commissariate che rappresentano interventi prioritari per lo sviluppo infrastrutturale. Anche il ponte sullo Stretto di Messina si conferma un obiettivo strategico per il governo e per Forza Italia in particolare, cosi’ da realizzare finalmente un’opera che territori, cittadini e imprese aspettano da decenni“. Lo afferma il sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con delega al coordinamento funzionale delle opere commissariate, Tullio Ferrante di Forza Italia.

Ringrazio i commissari uscenti per il prezioso contributo assicurato in questi anni e – aggiunge – auguro buon lavoro agli ad di Anas e Rfi, Claudio Gemme e Aldo Isi, che subentrano nel ruolo di commissari per le opere stradali e ferroviarie di rispettiva competenza. Di fondamentale rilevanza e’ il commissariamento degli interventi ferroviari complementari al ponte sullo Stretto, fortemente connessi all’alta velocita’ Salerno – Reggio Calabria e all’itinerario Palermo – Catania – Messina, nell’ottica di collegare non solo la Calabria e la Sicilia, ma anche l’Italia e l’Europa. Il dl Infrastrutture contiene ulteriori, importanti misure per dare impulso alla realizzazione di opere come la metro C di Roma, l’ammodernamento dell’A24 e dell’A25 e il collegamento ferroviario dell’aeroporto ‘Catullo’ di Verona: un intervento indispensabile, quest’ultimo, che ho seguito in prima persona e che da’ attuazione ad un ordine del giorno presentato da Forza Italia e approvato dal governo. Continueremo a lavorare – conclude Ferrante – per sbloccare i cantieri, realizzare gli investimenti e portare avanti interventi decisivi per la crescita economica e sociale del nostro Paese“.

Ponte sullo Stretto, Milani (FdI): “norme fondamentali per accelerare opere strategiche”

L’approvazione ieri da parte del Consiglio dei ministri del Decreto recante ‘Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni’ fa chiarezza con nuove disposizioni, dopo le motivazioni della bocciatura da parte della Corte dei Conti del Progetto Ponte sullo stretto. Nessun commissario e nessun paletto alla magistratura contabile. Sarà il Mit a sottoporre al controllo di legittimità della Corte l’accordo di programma e a svolgere, in raccordo con le amministrazioni competenti, ‘gli adempimenti istruttori propedeutici all’adozione di una nuova delibera del Cipess’. Ma non solo il provvedimento introduce misure necessarie per agevolare il buon funzionamento delle nostre reti infrastrutturali, introducendo disposizioni urgenti per la messa in sicurezza e l’adeguamento del traforo del Gran Sasso e delle tratte autostradali A24 e A25, prevedendo la proroga degli incarichi commissariali e il riordino delle competenze per assicurare il completamento degli interventi antisismici e di manutenzione straordinaria. Viene autorizzata la spesa per la nomina del Commissario alla ricostruzione post-calamità in relazione agli eventi meteorologici del 2022. Il testo prevede il subentro dell’Amministratore delegato della società Anas nelle funzioni dei Commissari straordinari per gli interventi sulla rete stradale di interesse nazionale, con possibilità di nominare sub-commissari. E per la linea C della metropolitana di Roma, si chiarisce l’ambito di operatività del Commissario straordinario per la definizione di accordi transattivi. Sono norme fondamentali per accelerare sulle opere strategiche oggetto di commissariamenti finalizzati alla rapida attuazione e per la modernizzazione dell’Italia che non può prescindere dallo sviluppo infrastrutturale“. Lo dichiara in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Massimo Milani, segretario della commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera.