Olimpiadi Milano-Cortina 2026, tiene banco il caso preservativi: la rivendita online e la battuta di Salvini

Tiene banco il caso preservativi alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: gli atleti si lamentano perchè finiscono in fretta, intanto spuntano online su siti di second hand

Poche le critiche degli atleti presso il villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026. Cibo e ospitalità italiana, del resto, sono rinomate in tutto il mondo. Una lamentela è stata sollevata però, negli ultimi giorni, legata ai… preservativi. Il villaggio Olimpico, per stessa ammissione degli atleti, è da sempre un “villaggio dell’amore“: 1 mese circa di convivenze, coppie consolidate, nuovi amori o semplici modi per scaricare la tensione delle gare, i condom vanno a ruba.

Ne sarebbero stati usati circa 15.000 in 3 giorni. Rifornimenti? Troppo pochi, secondo gli atleti, tanto che il comitato organizzatore è dovuto correre ai ripari. Intanto, con una facile e rapida ricerca online, si può appurare come su alcuni siti second hand, i preservativi delle Olimpiadi diventino una sorta di gadget-ricordo da comprare a poco più di 100 euro. Non tutti li usano, evidentemente: qualcuno, magari chi non è riuscito a trovare un partner, o è voluto restare fedele al proprio rimasto al di fuori del Villaggio Olimpico, ha ben pensato di tirarci su qualche soldo extra: essendo distribuiti gratuitamente fin dagli anni ’80, il guadagno è totale.

Sulla questione è intervenuto Matteo Salvini, al termine della visita al Villaggio Olimpico di Milano, dichiarando con ironia: “vi posso dire in anteprima che adesso ne distribuiscono cinquanta al giorno, ma ovviamente finiscono in fretta. Per oggi sono già finiti“.