Secondo il Regno Unito e gli alleati europei, citati da Sky News, Alexei Navalny, grande oppositore di Putin in Russia, sarebbe morto in prigione dopo essere stato avvelenato con epibatidina, una tossina presente nelle rane freccia dell’Ecuador. I test di laboratorio avrebbero confermato la presenza della sostanza chimica, circa 200 volte più potente della morfina. Il Regno Unito ha affermato che solo il governo russo aveva i mezzi.
“Putin vuole avvelenare anche me? Non ci penso”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato: “non posso pensare a Vladimir Putin e ai suoi progetti di avvelenarmi, se ne ha”, ha affermato il leader ucraino a margine dei lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, “cerco di non pensarci, altrimenti penserei solo a quello”.
“Su Navalny sono soltanto insinuazioni”
“Quando ci saranno i risultati dei test, quando ci saranno le formule per le sostanze, ci sarà un commento. Senza questo, tutti i discorsi e le dichiarazioni saranno solo un’insinuazione informativa volta a distogliere l’attenzione dai problemi urgenti dell’Occidente”. E’ quanto ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la dichiarazione con cui cinque Paesi europei hanno accusato il governo russo di aver ucciso l’oppositore Alexey Navalny con una tossina derivata da una rana che vive in America del Sud. Lo riporta la Tass.


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