Messina, Sciotto: “radiologie dell’Asp al collasso, così si mette a rischio la sicurezza dei pazienti”

Messina, il deputato regionale di Sud Chiama Nord Matteo Sciotto ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione

Il deputato regionale di Sud Chiama Nord Matteo Sciotto ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute per “chiedere interventi urgenti sul grave stato di inefficienza in cui versano i servizi di Radiologia dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina. Dall’atto ispettivo emerge un quadro definito allarmante e diffuso, che riguarda più presidi ospedalieri e che, secondo il parlamentare, incide direttamente sulla tempestività delle diagnosi, sulla gestione delle emergenze e sulla sicurezza delle cure”.

Criticità

“Il caso più critico è quello dell’ospedale di Lipari, privo dal 16 settembre 2025 di radiologi in sede nonostante una dotazione organica prevista di quattro unità. Il servizio oggi sopravvive grazie a turnazioni volontarie e prestazioni aggiuntive di medici provenienti soprattutto da Milazzo e Taormina, con il concreto rischio che, in caso di improvvisa indisponibilità, l’isola resti senza diagnostica anche per emergenze tempo-dipendenti. Gravi criticità anche al presidio di Barcellona Pozzo di Gotto, dove l’insufficienza di organico consente di coprire solo una parte delle reperibilità notturne. Nelle notti scoperte si ricorre alla teleradiologia con Milazzo, limitata agli esami senza mezzo di contrasto, lasciando medici e pazienti in condizioni di forte penalizzazione clinica”, evidenzia Sciotto.

“Milazzo, già sede del pronto soccorso più affollato dell’azienda, risulta inoltre privo da oltre un anno di risonanza magnetica e si appresta ad affrontare lavori nel reparto con il ricorso a unità mobili esterne, con aumento dei costi e pesanti disagi logistici per pazienti e operatori. All’opposto, la radiologia territoriale di via del Vespro a Messina presenta una concentrazione di personale superiore alle apparecchiature disponibili, mentre una risonanza magnetica ad alto campo installata circa un anno fa non è mai entrata in funzione per un guasto precedente al collaudo”, rimarca Sciotto.

“Ci troviamo davanti a un sistema che non è programmato ma semplicemente rattoppato giorno per giorno” dichiara Sciotto. “Si spendono risorse ingenti per turnazioni straordinarie, trasferte e soluzioni tampone mentre interi territori restano senza garanzie diagnostiche adeguate. In un ospedale insulare o in un pronto soccorso affollato una diagnosi tardiva può significare conseguenze gravissime”, puntualizza Sciotto.

“Verifiche immediate sulle responsabilità gestionali”

Il deputato chiede quindi alla Regione “verifiche immediate sulle responsabilità gestionali e l’adozione di un piano straordinario di reclutamento e riorganizzazione. Non è più tollerabile che cittadini della stessa provincia abbiano diritti sanitari diversi a seconda del luogo in cui vivono- conclude Sciotto- servono assunzioni, programmazione e riequilibrio delle risorse: la radiologia è il cuore della medicina moderna e senza diagnostica efficiente tutto il sistema sanitario si ferma”.