Negli ultimi mesi, l’argomento maggiormente trattato nelle piazze, nei bar, nei luoghi di aggregazione in generale, è stato il futuro del sindaco Federico Basile e dell’amministrazione comunale e sabato si è avuta la certezza, che a Messina, si andrà al voto in primavera. Le motivazioni del primo cittadino sulle sue dimissioni sono (consiglio comunale senza maggioranza), numeri alla mano, smentite dai fatti e dai numeri. Come ha spiegato il senatore Dafne Musolino e come abbiamo potuto verificare: su 442 delibere, il Consiglio Comunale ne ha approvate 441. Quindi, seppur minoranza numericamente, Sud chiama Nord, in consiglio, è riuscito, grazie all’”aiutino” delle opposizioni, a far passare tutte le delibere e le varie norme.
I reali motivi delle dimissioni
Vi spieghiamo, rapidamente, i reali motivi delle dimissioni di Federico Basile da sindaco di Messina. Il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, nei suoi ragionamenti, vuole approfittare della netta debolezza del centrodestra e del centrosinistra per blindare Basile e la sua roccaforte elettorale. Il sindaco di Taormina ha fatto anche altri ragionamenti: evitare di andare alle urne per le comunali di Messina insieme alle politiche ed eventualmente delle regionali raggruppate nello stesso giorno. Ciò, sicuramente, avrebbe provocato delle difficoltà a Sud chiama Nord sia di gestione e sia in sede di trattative con gli altri gruppi politici.



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