Un intervento definitivo per risolvere i problemi della fuoriuscita di liquami in via Lago Grande a Ganzirri, di fronte all’ufficio postale. A richiederlo, con una segnalazione al presidente della VI Circoscrizione, il vicepresidente Salvatore Scandurra (Lega). “In 8 anni questa amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli evidenti rischi per la salute dei residenti -dichiara Scandurra. Stiamo parlando di perdite consistenti del sistema fognario che invadono la strada, non di acque bianche. Eppure, nonostante le richieste di lavori definitivi, che peraltro riguardano l’intero sistema della zona, l’AMAM si è limitata a interventi tampone che non hanno risolto nulla. Periodicamente i residenti devono fare i conti con queste perdite disgustose e pericolose per la loro salute, senza che nessuno intervenga perché non sono stati programmati i lavori necessari. Tutto questo è inaccettabile e, nel furore preelettorale della Giunta Basile, come Lega ci auguriamo che si trovino il tempo e i mezzi per dare una risposta concreta a chi la aspetta da anni”, rimarca Scandurra.
Lettera
Di seguito la nota inviata dal vicepresidente Scandurra al presidente Francesco Pagano.
Al Presidente della VI Municipalità del Comune di Messina
Oggetto: Richiesta di intervento strutturale definitivo e progettazione per l’isolamento delle vasche di raccolta fognaria – Risoluzione rigurgito Via Lago Grande (fronte Posta).
“Il sottoscritto Salvatore Scandurra, in qualità di vicepresidente della VI Municipalità e capogruppo della Lega, segnala con estrema urgenza la persistente e gravissima fuoriuscita di liquami fognari in via Lago Grande, localizzata di fronte all’Ufficio Postale. Dall’analisi della situazione, emerge una criticità strutturale che non riguarda il solo tratto stradale interessato, ma l’intero sistema di sollevamento della zona.
Nello specifico: le vasche di raccolta (situate a distanza dal punto di fuoriuscita) non sono isolate correttamente e imbarcano acqua proveniente dal lago durante le fasi di alta marea; il volume d’acqua del lago satura le vasche, impedendo alle pompe di sollevamento di smaltire correttamente i reflui fognari; il sovraccarico idraulico causa un effetto di riflusso nella condotta, che sfoga inevitabilmente con la fuoriuscita di fogna dai tombini posti proprio davanti all’Ufficio Postale.
Il sottoscritto, anche a nome del gruppo che rappresenta, osserva con fermezza: È inaccettabile che, dopo 8 anni di amministrazione dello stesso colore politico, non si sia ancora riusciti a programmare una soluzione definitiva. Si sottolinea che non è affatto la prima volta che si verifica questo episodio, il quale si protrae nel tempo con cadenza sistematica ormai da anni. La continuità amministrativa avrebbe dovuto permettere il superamento degli interventi “tampone” a favore di una progettazione strutturale volta all’isolamento stagno delle vasche di raccolta
Si richiede pertanto: che sia sollecitato l’intervento immediato di AMAM per lo svuotamento delle vasche sature; che si dia mandato ai dipartimenti competenti di progettare la sistemazione e l’isolamento definitivo delle vasche dalle infiltrazioni del lago, eliminando una volta per tutte la causa del rigurgito fognario sulla sede stradale che si ripete da troppo tempo. Nel 2026 i cittadini hanno diritto a infrastrutture efficienti e a un ambiente salubre. La Lega monitorerà con attenzione l’evolversi della situazione affinché si passi dalle parole ai fatti”.



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