Da tempo l’Italia ha deciso di affidarsi ai medici cubani nelle aree in cui la sanità è più carente. Ne abbiamo avuto un esempio pratico proprio in Calabria con il presidente Occhiuto che, personalmente, ha promosso l’arrivo dei professionisti direttamente da Cuba per rinforzare la sanità calabrese e coprire alcune carenze ataviche relative al personale sanitario. Una scelta che inizia a infastidire gli Stati Uniti.
Da settimane l’Amministrazione Trump sta cercando di isolare Cuba sulla quale ha imposto un blocco delle importazioni di petrolio per logorare l’economia e, di conseguenza, il regime comunista che governa dal 1959. Di contesto, gli USA stanno puntando il dito contro i Paesi che intrattengono rapporti con Cuba, Italia compresa.
Secondo “Bloomberg”, Mike Hammer, incaricato d’affari statunitense a Cuba (un grado inferiore rispetto all’ambasciatore), si recherà in Italia per convincere le autorità italiane a interrompere gli accordi con i medici cubani.
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha confermato all’Ansa l’incontro con Hammer che avverrà nei prossimi giorni, sottolineando che gli USA hanno sempre mostrato un certo malcontento per la situazione, anche con Biden presidente. In Calabria, infatti ci sono circa 400 medici cubani arrivati, inizialmente, durante la pandemia di Covid, ma risultati fondamentali per gli ospedali calabresi anche negli anni a venire.
Occhiuto ha firmato, nel mese di marzo 2025, il rinnovo della partnership con Cuba che prevede l’arrivo di 497 medici cubani fino a fine 2027: l’obiettivo sarebbe quello di farne arrivare addirittura 1000.
L’amministrazione USA ha giustificato le critiche verso l’impiego dei medici cubani all’estero parlando di “lavoro forzato” e “tratta di esseri umani“. La sanità cubana è di alto livello e, nel corso degli anni, si è specializzata in missioni all’estero, proprio come quella in Calabria.
Nell’accordo, la Calabria dovrebbe corrispondere, per ogni medico cubano, un pagamento di 3500 euro al mese alla società cubana Comercializadora de servicios médicos cubanos, seppur non sia chiaro quanto venga poi elargito ai medici cubani, ai quali la Regione Calabria versa uno stipendio mensile di 1200 euro e paga le spese dell’alloggio.
Nelle scorse settimane, il Guatemala ha annunciato lo stop all’impiego di migliaia di medici cubani, motivando la scelta con questioni di rafforzamento della sanità nazionale: in realtà, le pressioni USA, primo partner commerciale guatemalteco, sono chiare. L’Italia e la Calabria faranno marcia indietro?


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