Maltempo, Siracusano sente il capo della Protezione Civile: “garantite le risorse anche per Messina”

Siracusano: ”questa mattina ho sentito il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, per analizzare la nuova e violenta ondata di maltempo che nelle ultime ore ha colpito duramente anche la città di Messina e l’intera provincia"

”Questa mattina ho sentito il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, per analizzare la nuova e violenta ondata di maltempo che nelle ultime ore ha colpito duramente anche la città di Messina e l’intera provincia. Gli eventi meteorologici di eccezionale intensità – con mareggiate, piogge torrenziali e raffiche di vento impetuose – hanno provocato danni ingenti, colpendo attività commerciali, imprese, stabilimenti balneari e numerose realtà produttive già messe a dura prova nei mesi scorsi”. Così Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia.

“Dal confronto con il capo della Protezione Civile ho ricevuto rassicurazioni importanti: anche i danni nuovamente subiti da questa parte del territorio siciliano saranno oggetto di attenta ricognizione e le risorse necessarie verranno stanziate nell’ambito del prossimo decreto già previsto dal governo per sostenere e ristorare le attività economiche e i territori colpiti dal ciclone Harry e dalle successive ondate di maltempo che hanno interessato l’Italia meridionale nelle ultime settimane”, evidenzia Siracusano.

“Nessuno sarà lasciato solo”

“Il governo nazionale e quello regionale guidato dal presidente Renato Schifani – che ringrazio di cuore per la sensibilità e l’operatività dimostrate, e per aver ha già tempestivamente stanziato importanti fondi per affrontare le primissime emergenze – sono al fianco delle comunità colpite: nessuno sarà lasciato solo. Continuerò a seguire personalmente l’evoluzione della situazione, affinché si possa intervenire con rapidità ed efficacia a sostegno di famiglie, imprese e amministrazioni”, conclude Siracusano.