La mattinata a Reggio Calabria si è aperta sotto un cielo cupo, con nubi basse e piogge deboli e intermittenti che lasciavano presagire un peggioramento imminente. Un’attesa quasi sospesa, come se il tempo stesse prendendo fiato prima dell’affondo. Poi, nel primo pomeriggio, il Ciclone Nils ha fatto il suo ingresso con puntualità impeccabile, rispettando in pieno le previsioni elaborate nei giorni scorsi.
Il cambiamento è stato brusco. Il Maestrale ha iniziato a soffiare con decisione, trasformando in pochi minuti l’atmosfera della città. Le raffiche hanno rapidamente guadagnato forza, spazzando via la relativa calma mattutina e trascinando Reggio nel cuore della perturbazione
Nel centro urbano si registrano attualmente raffiche comprese tra i 70 e i 75 km/h: valori sostenuti ma, al momento, non preoccupanti. La situazione resta sotto controllo. Si segnalano solo lievi disagi, con qualche ramo spezzato e danni limitati ad alcuni alberi, senza ripercussioni significative sulla sicurezza pubblica o sulla viabilità. Anche i collegamenti nello Stretto proseguono regolarmente: i traghetti continuano a garantire la continuità tra le due sponde, nonostante il mare agitato.
La relativa stabilità in città non deve però abbassare la guardia. Le prossime ore saranno decisive. Secondo gli esperti e la Protezione Civile, il ciclone raggiungerà il suo apice nella notte e nella mattinata di venerdì 13 febbraio. Le aree più esposte restano quelle della fascia tirrenica, dove vento e mare potrebbero intensificarsi fino a diventare particolarmente insidiosi.
A Cannitello, Scilla e Bagnara l’attenzione è massima: la mareggiata attesa potrebbe mettere a dura prova il litorale e le infrastrutture costiere. L’impatto delle onde, sospinte da raffiche sempre più violente, rappresenta la principale criticità attesa.
Nel frattempo, l’entroterra e la Costa Viola stanno già facendo i conti con precipitazioni intense. Piogge abbondanti e persistenti interessano soprattutto il massiccio dell’Aspromonte. A Gambarie la situazione appare delicata: la temperatura è scesa fino a +2,5°C e l’acqua che cade senza sosta sta causando diffusi allagamenti lungo le strade della località montana.
La quota neve si attesta intorno ai 1.600 metri: mentre nei centri abitati si combatte contro la pioggia, le vette più elevate stanno accumulando ingenti quantità di neve, destinate ad aumentare ulteriormente nel corso della notte. Le prossime ore diranno se il ciclone manterrà le previsioni o riserverà ulteriori sorprese, ma l’intera area resta in stato di vigilanza, in attesa del momento più critico della perturbazione.
















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