Maltempo, 9 voli dirottati e cancellati: panico su Reggio Calabria, passeggeri intrappolati 12 ore tra Sicilia e Puglia senza il Ponte sullo Stretto

Dirottamenti, traghetti fermi e passeggeri bloccati per ore tra Sicilia e Calabria: il ciclone Nils riaccende il dibattito sui collegamenti e sull’isolamento dello Stretto in caso di emergenza

La violenta ondata di maltempo provocata dal “Mega-CicloneNils ha travolto il Sud Italia tra giovedì 12 e venerdì 13 febbraio 2026, mettendo in ginocchio il traffico aereo. Con raffiche che hanno superato i 150 km/h e turbolenze estreme, gli aeroporti di Reggio Calabria e Trapani Birgi sono diventati impraticabili, costringendo numerosi equipaggi a rinunciare all’atterraggio e a dirottare verso altri scali. Passeggeri bloccati per ore, scene di panico a bordo, malori e un effetto domino di cancellazioni e ritardi hanno trasformato il viaggio in un’odissea.

Emergenza in Sicilia: voli dirottati su Palermo

I primi disagi si sono registrati nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio in Sicilia occidentale. Il vento di burrasca ha impedito l’atterraggio a Trapani Birgi dei voli Ryanair provenienti da Torino (FR5904) e Bologna (FR2009). Dopo tentativi di avvicinamento resi impossibili dalle raffiche trasversali, entrambi gli aerei sono stati dirottati su Palermo Punta Raisi, dove le condizioni meteo consentivano operazioni in maggiore sicurezza. Per i passeggeri si è trattato di un disagio relativamente contenuto rispetto a quanto accaduto poche ore dopo nell’area dello Stretto.

Notte di paura sullo Stretto: voli in holding e dirottamenti

In serata il cuore del ciclone ha investito lo Stretto di Messina. Due voli Ryanair diretti a Reggio Calabria, uno da Milano Malpensa e l’FR8598 da Barcellona El Prat, sono rimasti in attesa per oltre un’ora sopra il mare, sballottati da raffiche violentissime mentre i piloti tentavano invano di trovare una finestra utile per l’atterraggio. A bordo si sono registrati malori e crisi di panico. Intorno alle 23:00 entrambi i velivoli sono stati dirottati su Catania Fontanarossa, ma per molti passeggeri il viaggio era tutt’altro che concluso.

Traghetti fermi e collegamenti nel caos: il peso dell’assenza del Ponte

Il mare in tempesta ha imposto lo stop ai traghetti sullo Stretto, rendendo impossibile il trasferimento via terra verso Reggio Calabria. In questo contesto è tornata evidente l’assenza del Ponte sullo Stretto: senza un collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, centinaia di viaggiatori sono rimasti intrappolati tra aeroporti e porti chiusi, con tempi di percorrenza moltiplicati e soluzioni alternative impraticabili.

Un’infrastruttura fissa avrebbe consentito di raggiungere Reggio in tempi rapidi anche in presenza di criticità marittime, evitando l’effetto isolamento che si è invece verificato nelle ore più drammatiche dell’emergenza.

Dopo ore di attesa a Catania, il volo proveniente da Milano è riuscito a ripartire e ad atterrare a Reggio Calabria intorno alle 2:30 di notte. Diversa la sorte del volo da Barcellona: due ulteriori tentativi di atterraggio sono falliti e l’aereo è stato dirottato definitivamente su Bari, dove è atterrato a notte fonda. I passeggeri hanno raggiunto Reggio solo alle 10:00 del mattino successivo, dopo oltre 12 ore di ritardo e un’esperienza difficile da dimenticare.

Venerdì nero a Reggio Calabria: raffica di cancellazioni

La mattinata di venerdì 13 febbraio si è aperta con una lunga lista di cancellazioni allo scalo reggino. Soppressi già dalla sera precedente il volo ITA Airways AZ1157 da Roma Fiumicino e, all’alba, il Ryanair FR05410 per Londra Stansted e l’ITA AZ01154 per Roma. Nel corso della giornata sono stati cancellati anche il Ryanair FR08337 per Milano Malpensa e l’ITA AZ01156 per Fiumicino. Migliaia di passeggeri sono rimasti a terra, mentre il ciclone si spostava lentamente verso lo Ionio.

Due giorni da incubo per Calabria e Sicilia, a poche settimane da disagi simili causati dal ciclone Harry, che aveva già messo a dura prova la tenuta dei collegamenti nel Mezzogiorno.