Il caso Pucci è sbarcato a Rete 4, su Quarta Repubblica, programma condotto da Nicola Porro. Ospiti in studio alcuni giornalisti e poi una Suora, Anna Monia Alfieri. Proprio da parte di quest’ultima, dopo il dibattito tra Borselli e Cappellini, una vera e propria lezione alla Sinistra: “non conoscevo finora in profondità il comico Andrea Pucci. Non mi fa impazzire la satira, che però è sempre stata la solita, non è meno volgare o più volgare di ieri. La differenza è che rispetto al passato non c’è la stessa caratura della classe dirigente politica. La signora Littizzetto riversa la sua satira verso il Cardinal Ruini, eppure nessuno di noi si straccia le vesti. Così come non se le stracciava Berlusconi quando negli anni veniva preso di mira dalla satira di Sinistra. Sinistra che da sempre si è spesa per la libertà di espressione, ma ora io mi chiedo: che sta succedendo in Italia se la libertà di espressione viene censurata così?“.
Una lezione alla Sinistra, da parte della Suora, e anche nei confronti di Stefano Cappellini, di Repubblica, che prima aveva affermato: “con tutto il rispetto, ma non lo conoscevano tutti. Nessuno ha legato Pucci, nessuno gli ha impedito di partecipare. Secondo voi Fratelli d’Italia non avrebbe fatto un comunicato se a Sanremo il comico invitato non avesse invitato Meloni?”.
A rispondergli, Hoara Borseli: “Pucci ha fatto un colpo da teatro. Questo dimostra quanto la Sinistra sia incompatibile con il popolo. Pucci fa milioni di ascolti, riempie i teatri, e questo alla Sinistra non va bene. Alla Sinistra, se tu non fai parte del loro circoletto, se tu sei di Destra, sei robetta. Il problema non è Pucci, ma il doppiopesismo. Carlo Conti l’ha chiamato perché fa ridere, perché è popolare, nazionalpopolare, e questa parola alla Sinistra non piace”.


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