Iniziato il ciclo EMPACT 2026-2027, l’Italia protagonista con 152 azioni contro crimini internazionali

Operazioni strategiche con la partecipazione di 60 paesi, per contrastare traffico di stupefacenti, armi, immigrazione clandestina e crimini ambientali

  • ciclo EMPACT
  • sede di Europol
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Sono iniziati ieri presso la sede di Europol e proseguiranno per tutto il mese di febbraio, i meeting strategici-operativi connessi al ciclo EMPACT, il braccio operativo della Commissione europea. Le polizie di mezzo mondo e diversi stakeholders, parleranno, tra l’altro, di traffico di stupefacenti e armi, dell’approccio amministrativo ovvero d’immigrazione clandestina e traffico di esseri umani, passando dalla tutela della proprietà intellettuale ai crimini ambientali ma anche di latitanti e minaccia ibrida, con l’obiettivo di pianificare delle azioni di contrasto efficaci.

Sono 285 le azioni operative individuate dal ciclo EMPACT- (European Multidisciplinary Platform Against Criminal Threats – Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali) per il biennio 26-27 e prevedono la partecipazione di circa 60 paesi tra stati membri, terzi parti e agenzie partner.

Il progetto EMPACT è partito nel 2012 e per questo biennio è stato finanziato con 14 milioni di euro che permetteranno di pianificare action days dedicati per ogni area criminale. L`Italia è inserita in 152 delle 285 azioni previste dal programma e partecipa, sotto il coordinamento dello SCIP – Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’interno, con vari reparti e specialità della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto. È prevista anche la partecipazione della Direzione Nazionale Antimafia.